La comunicazione dell’aeronautica militare, dal 1980 ai giorni nostri. Difformità tra il modello azzurro e la policy interforze.

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Il terzo capitolo tratta la comunicazione autonoma dell’Aeronautica Militare sul territorio nazionale, che abbiamo definito il modello azzurro. Oggi la Forza armata ha il compito di svolgere attività informativa correlata all’impiego dello strumento aereo: è chiamata a fornire prontamente e in ogni momento informazioni chiare, accurate a tutti i tipi di target, con un occhio di riguardo per gli operatori dell’informazione, circa la sua mission. Tale funzione si articola su tre attività: a. la Pubblica Informazione, che comprende principalmente i rapporti con i media, il coordinamento degli ufficiali di pubblica informazione presso gli enti e i reparti, e in generale tutta l’attività di informazione; b. la Comunicazione Esterna, che utilizza diversi canali e si rivolge a molteplici target, e comprende le cerimonie, le relazioni con il pubblico, il marketing, l’editoria, il rapporto con le imprese private, l’archivio storico e fotografico, il cerimoniale, etc.; c. la Comunicazione Interna, quella rivolta al personale di Forza armata. Per quanto riguarda l’editoria, faremo un approfondimento sul periodico edito dallo Stato Maggiore, cioè la Rivista aeronautica: un mezzo che cerca di dare impulso e promozione alla cultura aeronautica, e vuole veicolare il concetto che il Potere aereo è un fattore di sicurezza nazionale imprescindibile. Il quarto capitolo esamina la Comunicazione Esterna delle Frecce Tricolori, che rappresentano l’eccellenza dell’Aeronautica Militare e un importante “biglietto da visita” dell’Italia nel mondo. Veicolo di valori quali la professionalità, il lavoro di squadra e l’alta tecnologia, la Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN) si rivolge ad un pubblico molto vasto. Si possono infatti distinguere: la comunicazione di massa, la comunicazione “privilegiata” agli opinion leader ed opinion maker, la comunica- zione alle imprese, la comunicazione con i fan club e la comunicazione “supervip”, indirizzata alle massime cariche istituzionali, in Italia e all’estero. Il quinto capitolo studia invece la strategia comunicativa dell’Aeronautica Militare fuori area. Nelle missioni all’esterno, la Forza armata deve attenersi alla policy interforze dettata dal Ministero della Difesa, eventualmente coordinata o subordinata alle grandi organizzazioni internazionali di cui l’Italia fa parte (UE, ONU, NATO, OSCE). In tale ambito è centrale il ruolo dell’esecutivo, che molto spesso sceglie la strategia del basso profilo per evitare crisi di governo o agitazioni 11

Anteprima della Tesi di Mattia Bello

Anteprima della tesi: La comunicazione dell’aeronautica militare, dal 1980 ai giorni nostri. Difformità tra il modello azzurro e la policy interforze., Pagina 3

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Sociologia

Autore: Mattia Bello Contatta »

Composta da 136 pagine.

 

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