Il volto banale del Male: Arendt/Eichmann

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

6La mia ricerca iniziò così ad indagare su che cosa fosse propriamente il Male morale per la Arendt, a chiedersi: perchè gli uomini preferiscono il Male al bene? E che cosa si intende esattamente quando si parla, dal punto di vista morale, di azioni malvage? I veri criminali sono realmente consapevoli di commettere ingiustizia o ritengono invece di agire bene? Questo studio si propone, allora, di sondare una possibile o alcune possibili risposte a questi interrogativi. Esso indirizzerà lo sguardo sul lato più oscuro dell’umanità, ovvero la capacità dell’uomo di esercitare la crudeltà estrema nei confronti dei propri simili. Perchè, dunque, dietro al volto rassicurante degli uomini “comuni” si cela spesso un lato sinistro e oscuro? Per rendere più agevole il confronto fra le due concezioni del Male sopra menzionate (Male radicale e Male banale), questo lavoro è diviso in due parti. La prima è volta a mostrare la concezione arendtiana di Male radicale attraverso i diversi volti che esso assume nel regime totalitario: il Male come attrazione, il Male come onnipotenza, e il Male come crimine. Nella seconda parte, verrà introdotto il pensiero arendtiano sul Male posteriore al 1961, anno del processo ad Adolf Eichmann, e si cercherà di dimostrare come il volto di quel burocrate nazista dipinto dall’inviata del “New

Anteprima della Tesi di Maria Anna Casoria

Anteprima della tesi: Il volto banale del Male: Arendt/Eichmann, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Maria Anna Casoria Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6545 click dal 08/04/2010.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.