Controlli analitici funzionali alla gestione del consolidamento in autoclave di legni archeologici

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5 2 INTRODUZIONE Il consolidamento e la successiva stabilizzazione dimensionale dei legni archeologici costituiscono da sempre i problemi più difficili da affrontare e da risolvere se si vuole conservare e musealizzare un manufatto ligneo saturo d’acqua, proprio a causa delle modificazioni chimiche e strutturali che il materiale subisce in ambiente subacqueo (Hoffmann & Jones, 1990; Schniewind, 1990). L’Italia, del resto, possiede nelle sue acque un immenso patrimonio culturale, sia per l’enorme sviluppo delle sua coste, sia perché fin dalla preistoria i traffici marittimi erano di fatto alternativi a quelli via terra. Basti solo pensare all’esportazione dell’ossidiana verso il Medio Oriente, oppure alla massiccia presenza economica dei popoli orientali, con alla testa i Fenici, su tutte le terre bagnate dal Mediterraneo. I colonizzatori greci, prima, ed i Romani in seguito infittirono questa rete di traffici navali estendendola a tutti i territori rivieraschi e facenti parte dell’impero. La navigazione a quei tempi era però estremamente difficoltosa e pericolosa a causa della fragilità dei navigli, e questo ha fatto sì che il Mediterraneo diventasse il più ricco cimitero di navi dell’antichità, il più vasto museo archeologico che l’umanità possa immaginare (Di Carlo, 1974). L’obiettivo principale dei trattamenti conservativi sui legni archeologici saturi d’acqua è quello di ottenere un buono stato di conservazione dei manufatti affinché, i reperti così trattati, possano essere esposti nei musei. Nel panorama internazionale del restauro dei legni saturi d’acqua le esperienze maturate negli ultimi cinquanta anni hanno portato ad una standardizzazione dell’uso dei consolidanti polimerici solubili in acqua appartenenti alla classe dei glicoli polietilenici (PEG), ma hanno anche reso evidenti i limiti associati a questo trattamento quali l’igroscopicità del prodotto, le difficoltà nella successiva stabilizzazione dimensionale del reperto ed i costi elevati di gestione del trattamento.

Anteprima della Tesi di Daria Vignaroli

Anteprima della tesi: Controlli analitici funzionali alla gestione del consolidamento in autoclave di legni archeologici, Pagina 3

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Daria Vignaroli Contatta »

Composta da 89 pagine.

 

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