Controlli analitici funzionali alla gestione del consolidamento in autoclave di legni archeologici

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6 Dagli anni intorno al 1970, quindi, si sono andate sviluppando nuove tecniche d’impregnazione: con polimeri siliconici in soluzione (Yashvili, 1975) od in emulsione acquosa (Yashvili, 1978), con resine naturali di diversa composizione (Laidlaw, 1971), con miscele diverse di cere e resine naturali in soluzione di alcol e toluene (Műhlethaler, 1973) e con soluzioni di colofonia in acetone (Grattan, 1982). Tali sperimentazioni sono tuttavia oggigiorno concluse e ritenute superate, così che l’evoluzione del settore si limita ormai principalmente all’ottimizzazione dell’impregnazione con PEG ed alla sperimentazione di metodologie e materiali dichiarati alternativi, quali ad esempio le miscele di amidi (Sanya, et al., 2005) ed i trattamenti con fluidi supercritici (Festuccia, 2005). Il metodo Molinari, brevettato di recente e sperimentato con successo presso l’Istituto Centrale del Restauro di Roma negli anni 1999-2001, si inserisce nel panorama delle rare ed isolate ricerche volte all’individuazione di metodi alternativi al PEG per il consolidamento di manufatti lignei saturi d’acqua e si basa sulla sostituzione graduale dell’acqua di saturazione dei reperti con alcol isopropilico, successivamente sostituito con n-esano, prodotto nel quale la resina consolidante, l’Escorez 53801, è totalmente solubile. Poiché i manufatti così trattati raggiungono una elevata stabilità dimensionale ed una grande capacità di resistenza all’assorbimento di acqua, la metodologia è stata applicata al trattamento di legni la cui conservazione finale si sarebbe dovuta realizzare in ambiente umido. Va infine tenuto nel debito conto l’aspetto economico, poiché il tempo richiesto dal trattamento è pari circa ad un terzo di quello necessario per i trattamenti tradizionali (PEG e zuccheri) con un recupero quasi totale dei prodotti consolidanti. 1 Una colofonia sintetica. La colofonia è una resina gialla solida, trasparente, residuo della distillazione delle resine di conifere. Si presenta in forma di massa resinosa trasparente, più o meno ambrata, contenente più del 90% di acidi resinici isomorfi, tra cui l'acido abietico, difficili da cristallizzare. Si scioglie facilmente nell'alcool e nell'etere.

Anteprima della Tesi di Daria Vignaroli

Anteprima della tesi: Controlli analitici funzionali alla gestione del consolidamento in autoclave di legni archeologici, Pagina 4

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Daria Vignaroli Contatta »

Composta da 89 pagine.

 

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