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Come danza la psicosi: l'intervento danzaterapeutico nel trattamento delle psicosi

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~ 5 ~ delle diverse civiltà evidenziano anche interessanti dissonanze: nei Vedda le contrazioni che accompagnavano i movimenti erano “prevalentemente” violente, mentre negli Andamani i gesti si presentavano ritmicamente armoniosi nella spinta cinetica della danza che diveniva, in questo modo, allettante. Dalla letteratura emerge come i Vedda non fossero in realtà molto influenzati dalla conoscenza e l‟imitazione di danze animali, a differenza degli Andamani, i quali, proprio per l‟imitazione delle danze animali, disponevano di una maggiore ricchezza di movimenti armoniosi legati direttamente alla componente imitativa. Da queste osservazioni si può dedurre che l‟inclinazione alla danza si distribuisse tra i diversi popoli in maniera eterogenea, secondo influenze anche di carattere ambientale. Nel suo sviluppo la danza collude con il fatto che l‟uomo primitivo avvertisse l‟esistenza di forze misteriose che governavano la vita, con le quali sentiva l‟esigenza di entrare in contatto attraverso una condizione “estatica”, che lo rendesse capace di trascendere i legami con il corpo: la danza diviene un mezzo attraverso il quale raggiungere, grazie al movimento, quello stato di ebbrezza, slegato dalla coscienza. Originariamente la danza si poteva distinguere, come accennato precedentemente, in “astratta- non imitativa”, e “figurativa-imitativa”:  La danza astratta era finalizzata al raggiungimento di quello stato di ebbrezza che permetteva all‟uomo di trascendere la dimensione materiale, liberando il corpo attraverso l‟uso di movimenti soprattutto circolari, ripetitivi e monotoni; tra queste ritroviamo le danze di guarigione praticate dagli sciamani, in cui si poneva il malato al centro di un circolo mentre danzatori dominavano, attraverso l‟estasi, lo spirito negativo, causa della malattia. Le danze astratte venivano praticate anche presso quelle popolazioni che non erano dedite alla caccia, e il cui sostentamento risiedeva nella prosperità e la fertilità del suolo che donava così i suoi frutti: a tal fine l‟azione “magica”, propiziatoria, era richiamata per mezzo della danza circolare attorno ad un albero, sui campi, attraverso un richiamo quasi erotico presente in effetti anche
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Come danza la psicosi: l'intervento danzaterapeutico nel trattamento delle psicosi

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Informazioni tesi

  Autore: Stella Minutolo
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Vezio Ruggieri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 122

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Parole chiave

arteterapia
danza
danzaterapia
psicofisiologia integrata
psicosi
riabilitazione psichiatrica
schizofrenia

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