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I diritti regionali nei nuovi statuti delle regioni ordinarie e nella giurisprudenza costituzionale

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5 CAPITOLO I I NUOVI STATUTI ORDINARI E I LORO CONTENUTI PROGRAMMATICI 1.1 Dall’identità alla storia, ai diritti: il nuovo volto degli Statuti regionali. La l.cost. n. 1/ 1999 e la l.cost. n. 3/ 2001 hanno contribuito ad attivare un processo di redazione e di approvazione di nuovi statuti1 da parte delle regioni ad autonomia ordinaria. Tutti gli Statuti finora approvati hanno scelto di inserire al loro interno nuove enunciazioni di principio riaprendo la problematica questione sulla presenza di simili disposizioni, che si sviluppò già al sorgere dei primi Statuti, nel biennio 1970- 1971. Anche in quel periodo, infatti, si era discusso sull’opportunità di inserire norme programmatiche, per esprimere”l’anima della regione”, “il volto della comunità regionale”. La nuova stagione statutaria ha riproposto il problema. Non ci troviamo, dunque, in presenza di una radicale novità, ma di un lascito della prima stagione statutaria, durante la quale i consigli regionali, non si erano limitati a disciplinare quanto era previsto dall’art.123, c. 1 Cost2, (organizzazione interna ed esercizio del diritto di iniziativa e del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi, pubblicazione di leggi e provvedimenti regionali) ma inserirono negli Statuti una serie di obiettivi da perseguire e di principi cui ispirare la propria azione”3, definendo norme programmatiche tutte le disposizioni4 che li contenevano. Non solo gli Statuti di questa prima stagione non avevano rinunciato all’introduzione di simili norme, ma il tutto era stato avallato dall’approvazione parlamentare prima e dalla Corte Costituzionale dopo. Quest’ultima, infatti, pur non essendo mai stata chiamata a pronunciarsi direttamente sulla legittimità costituzionale delle norme statutarie programmatiche, non ha rinunciato a far conoscere la propria favorevole opinione, ricollegando la legittimità di simili previsioni “al ruolo di rappresentanza generale, ricoperto dalla regione, degli interessi delle collettività regionali e di prospettazione istituzionale delle esigenze e, persino, delle aspettative che promanano da tale sfera comunitaria”.5 1 Dalla riforma costituzionale che inizia con la l. cost. n° 1/ 1999 e prosegue con la l. cost. n° 3/ 2001, ci sono voluti all’incirca cinque anni perché venisse alla luce il primo statuto regionale. Allo statuto della Puglia approvato con l. r. 7/ 2004 sono seguiti in rapida successione quelli di altre otto regioni ( Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria) , per i quali grande era l’aspettativa. Per il procedimento d’adozione previsto e per i rinnovati contenuti, tali statuti ambivano ad assumere lo status di piccole costituzioni regionali. Il lungo intervallo, tra la riforma del 1999 e l’effettiva adozione dei nuovi statuti ha però provocato un raffreddamento dell’entusiasmo iniziale. 2 “Ogni regione ha uno statuto il quale, in armonia con la Costituzione e con le leggi della Repubblica, stabilisce le norme relative all’organizzazione interna della Regione. Lo statuto regola l’esercizio del diritto d’iniziativa e del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della Regione e la pubblicazione delle leggi e dei regolamenti regionali”. Art. 123 comma 1 Cost.( testo precedente alle modifiche apportate con la legge cost. 1/ 99) 3 M. Rosini, Le norme programmatiche dei nuovi statuti, in “I nuovi statuti delle regioni ordinarie”, Bologna 2006, pag.31. 4 Si trattò di una scelta in decisa controtendenza rispetto alla prevalente opinione dottrinale, la quale insisteva sul fatto che la potestà statutaria dovesse limitarsi all’organizzazione interna delle regioni, così come previsto dal comma 1 dell’art. 123 della Costituzione. 5 Sentenza n°829/1988.
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I diritti regionali nei nuovi statuti delle regioni ordinarie e nella giurisprudenza costituzionale

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Informazioni tesi

  Autore: Antonella Bangoni
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Giuliana Paganetto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 24

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Parole chiave

autonomia ordinaria
diritti negli statuti regionali
diritti regionali
norme a funzione culturale
norme programmatiche
nuovi diritti
nuovi statuti
preamboli
sentenze 372,378,379 2004
statuto catalano

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