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Da piccolo borgo rurale a grosso centro commerciale: il caso di Misterbianco

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9 l‟origine del nome del paese. Egli afferma, infatti, che la parola sarebbe derivata da Musto o Mosto: Fabbrica del Mosto. E‟ più facile infatti credere che si tratti veramente di qualche palmento dove si produceva del mosto, data l‟esistenza di vigneti in quel posto. Abitualmente volendo indicare i cittadini di Misterbianco si dà l‟appellativo di “Muscianchisi”, e ciò perché gli antenati erano produttori di vino bianco, ed ecco perche rimase il nome di Moster Bianco.2 Anche se le prime notizie delle comunità risalgono al XIV secolo, il territorio è stato abitato sin dalla preistoria, come testimonia ancora oggi la presenza di reperti di età neolitica (ceramiche di uso domestico, risalenti al periodo dello “Stentinello”, cioè al 5000 a.C.). Si può anche ammirare una grotta in contrada “Pezza Mandra”, sempre della stessa epoca, dove sono stati ritrovati ossa umane, utensili da lavoro e oggetti per la caccia. Successivamente è stato possibile riportare alle luce dei reperti di età greco- romana in contrada “Erbe bianche” resti di una torre di avvistamento di epoca greca e un caseggiato o, per meglio dire, la perimetrazione di un caseggiato di origine romana. All‟interno del centro storico ,sempre di epoca romana3, troviamo i resti di un bagno termale (IV sec d.C.) costituto da nove ambienti rivestiti di marmi e mosaici alimentato dall‟acquedotto Licodiano (I sec d.C.) che portava l‟acqua da S.M.di Licodia a Catania.4 Le prime notizie documentate sulle origini di Misterbianco risalgono, però, a due pergamene datate 24 gennaio 1353 e 22 agosto 1358, ancora oggi conservate presso la Biblioteca Ursino Recupero di Catania. Si tratta di due atti di donazione nei quali è menzionata la Contrada della Chiesa di Santa Maria De Monasterio Albo, allora appartenente alla città di Catania. Una dipendenza che ebbe fine tre secoli dopo, quando nel 1642, a seguito delle continue richieste di autonomia da parte dei misterbianchesi , la regia corte spagnola autorizzò la vendita del casale “Monasterium Album” a Giovanni Andrea Massa, il quale lo rivendette, due giorni dopo, al barone Vespasiano Trigona che, in virtù dell‟atto d‟acquisto, fu insignito, nel 1685, del titolo di “ Duca di Misterbianco”. L‟antica Misterbianco sorgeva su un promontorio circondato da fertilissime campagne, contava 3.656 abitanti e sul suo territorio vi erano ben 16 chiese: Santa Maria delle 2 Longo A., Misterbianco nella storia , Epifania ,Catania 1971, p. 19. 3 Da alcune stampe del XVIII del viaggiatore francese Jean Houel, conservate presso il museo “Ermitage”di San Pietroburgo. 4 Longo P., Il Mosaico: Frammenti di storia misterbianchese , Alethèia , S. Venerina 2003, p. 37.
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Da piccolo borgo rurale a grosso centro commerciale: il caso di Misterbianco

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Informazioni tesi

Autore: Salvatore La Rosa
Tipo: Laurea liv.I
Anno: 2009-10
Università: Università degli Studi di Catania
Facoltà: Economia
Corso: Economia aziendale
Relatore: DomenicoVentura
Lingua: Italiano
Num. pagine: 87

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