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Le misure di prevenzione: microsistema giuridico penale connotato da perenne emergenza

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12 Capitolo 1 Excursus storico. 1.1 Nascita del sistema preventivo di polizia. 1.2 Scuola classica. 1.3 Scuola positiva. 1.4 Fascismo. 1.5 Epoca repubblicana. 1.1.Nascita del sistema preventivo di polizia. Le misure ante delictum vantano, all interno dell ordinamento, un antica quanto tormentata tradizione, risalente alle codificazioni preunitarie. Lo Stato Sabaudo forn l architrave su cui si modeller il sistema preventivo degli stati liberali 13. In tempi successivi, nel Regno di Sardegna, con la legge 26 febbraio 1852, n. 1339, furono previsti provvedimenti provvisori in materia di pubblica sicurezza, con cui vennero definite e disciplinate le prime misure di prevenzione personali a carattere strettamente amministrativo, e cioŁ la sottomissione, la diffida, il foglio di via obbligatorio, il ricovero di minori di anni 16 in stabilimento di pubblico lavoro. I destinatari dei provvedimenti furono i forestieri che esercitavano il commercio ambulante senza licenza, coloro che erano sospettati di commettere furti di campagna, o pascolo abusivo, gli oziosi e i vagabondi. Il sistema di prevenzione ante delictum, di cui si conferm la necessit sin dagli albori dello Stato unitario, nacque all interno dell ordinamento penale italiano nella seconda met dell 800, all indomani della costituzione del Regno d Italia, nato, nel 1861, sotto il segno di una mortale emergenza. L insurrezione di uomini armati in alcune delle regioni meridionali, passata alla storia col nome sbrigativo di brigantaggio, sembr mettere in pericolo l unit dello Stato e gett drammaticamente il Regno appena proclamato in una difficilissima condizione politica ed istituzionale. Il modo in cui quella classe dirigente reag sul piano normativo e su quello delle pratiche di giustizia, impresse indelebilmente nel sistema penale italiano un segno che si sarebbe rivelato praticamente incancellabile: un imprint originario destinato a durare e a colorare di sØ la politica penale dello Stato lungo l intero arco della sua esistenza; una costituzione materiale penale si affianc stabilmente a quella formale, finendo per metterla sovente in ombra, o perfino per soppiantarla, quando le condizioni politiche furono tali da consentirlo o addirittura pretenderlo 14. In ragione di quella emergenza, si dette vita ad una legislazione eccezionale 15 dalla quale pullularono, su di un terreno peraltro gi preparato ad accoglierli, prassi 13 D. PETRINI, La prevenzione inutile. Illegittimit delle misure praeter delictum , Napoli, 1996, p. 10 e 11: Dal 1567 sino alla Reali Costituzioni di Carlo Emanuele del 1770, si assiste al progressivo strutturarsi come fattispecie delittuose di ipotesi inizialmente colpite con meccanismi preventivi. Paradossalmente, cioŁ, i delitti di oziosit , vagabondaggio e mendicit che la codificazione liberale sar costretta ad espellere dal proprio tessuto per mantenere salda la purezza del sistema, relegandoli nelle leggi di p.s., sono originariamente costruiti come status soggettivi, condizioni di vita, appartenenza razziale, sanzionati solo con misure preventive personali (espulsione o bando), la cui osservanza veniva presidiata con pene detentive e patrimoniali (la confisca dei beni), quest ultime antesignane delle attuali conseguenze patrimoniali delle misure personali. Cos avviene in tutti gli atti legislativi sabaudi dal 1567 sino al 1720, che intervengono indifferentemente contro oziosi, vagabondi, zingari, questuanti forestieri, sospetti di furto, residenti o forestieri senza reddito o professione certi. Solo con le Disposizioni delle Reali Costituzioni di Vittorio Amedeo del 1723 la condizione di zingaro o vagabondo diventa circostanza aggravante, in caso di commissione di delitti. Un editto di Carlo Emanuele del 1750, oltre a disporre l espulsione per i poveri stranieri, prevede, per oziosi, vagabondi e mendicanti validi al lavoro, l arresto, che, nel 1756 sar esteso anche ai frequentatori abituali di giochi, osterie e bettole. Le ipotesi di pericolosit soggettiva divengono fattispecie incriminatici; compaiono le prime pene detentive per i <<nuovi>> delitti che trovano in uno status personale o addirittura razziale la propria ragion d essere; addirittura, le Disposizioni delle Reali Costituzioni del 1770 ( ) impongono la punizione degli zingari ( ed anche degli oziosi e vagabondi) in quanto tali, con un complesso e differenziato armamentario sanzionatorio repressivo (galera per i maschi, la fustigazione per le donne maggiorenni, carcere per le donne tra i 18 ed i 20 anni di et , catena per un anno ai maschi e per sei mesi alle femmine) e preventivo (la solita espulsione per gli stranieri) . 14 M. SBRICCOLI, Giustizia criminale, in Lo Stato moderno in Europa. Istituzioni e diritto, a cura di M. Fioravanti, Bari, 2007, p. 195. M. SBRICCOLI, Caratteri originari e tratti permanenti del sistema penale italiano (1860-1990), in: Storia d Italia. Annali, 14: Legge Diritto Giustizia, a cura di L.VIOLANTE, Torino, Einaudi, 1998, pp. 486 487, reperibile su http://www.lex.unict.it/didattica/materiali06/storiamed_mz/c/06/Orientamenti_Mario_Sbriccoli.pdf. 15 La legge Pica del 15 agosto 1863 per la repressione del brigantaggio introdusse per la prima volta nel sistema punitivo italiano alcuni istituti e diversi principi che, mutati di nome ed adeguati nei contenuti in successive leggi di
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Le misure di prevenzione: microsistema giuridico penale connotato da perenne emergenza

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Informazioni tesi

  Autore: Francesco Iovino
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: LMG01 Laurea magistrale in giurisprudenza
  Relatore: Sergio Moccia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 325

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Parole chiave

corte e.d.u
excursus storico
misure di prevenzione
misure di prevenzione sport
misure patrimoniali
misure personali
pacchetto sicurezza 2008
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