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La presunzione di innocenza

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La presunzione d’innocenza venne così definita “paradossale e contraddittoria” 2 e si distingueva sottilmente: “altro è dire che l’accusato non si deve ritenere un colpevole, altro è dire che lo si deve presumere innocente”. 3 Da queste conclusioni anche il legislatore fascista non aveva motivo di discostarsi. Il c.p.p. del 1930 sulla scorta dei medesimi argomenti non operò il riconoscimento sul piano legislativo della presunzione de qua. Il presente lavoro descriverà, preliminarmente, l’origine storica di questo principio e le prime affermazioni sulla necessità di introdurlo nel sistema processuale penale. In seguito si analizzerà il dibattito in Assemblea Costituente e i vari orientamenti interpretativi sull’art 27 2° comma della Costituzione senza, peraltro, trascurare il fatto che il predetto principio risulta notevolmente ridimensionato dalla varie formulazioni contenute nelle carte internazionali sui diritti dell’uomo ratificate dall’Italia. Da un punto di vista sistematico va, inoltre, segnalato come, nell’ordinamento italiano sia riconosciuto alla presunzione di non colpevolezza un duplice ambito di efficacia: essa, infatti, opera sia come regola di trattamento, sia come regola di giudizio. Definire la presunzione di non colpevolezza come regola di trattamento significa riferirla alla condizione dell’imputato nel corso del processo, attribuendo a quest’ultimo il diritto di essere considerato innocente per tutta la durata del procedimento penale, fino a che non intervenga una condanna definitiva idonea ad accertarne la colpevolezza. In questa accezione la presunzione di non colpevolezza si configura come regola volta a ribadire le garanzie di libertà individuale e di protezione della persona umana, quali suoi inviolabili diritti. Ne deriva che l’imputato, anche se sottoposto ad una misura cautelare personale, non può essere trattato alla stregua di un normale condannato, infatti, come sancisce l’art. 13 della Costituzione, si può procedere alla limitazione della libertà 2 MANZINI, Manuale di procedura penale italiana, Torino 1912, 53 ss. 3 MORTARA, in Commentario al c.p.p., a cura di L. Mortara e A. Stoppato, 3ª ed., Torino 1915, p. 154 ss. 2
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La presunzione di innocenza

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Informazioni tesi

  Autore: Giacomo Lembo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Foggia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Donatella  Curtotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 94

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Parole chiave

art 27 cost
art.27 2° co.
c.p.p. del 1913
condanna definitiva
dibattito in assemblea costituente
innocenza
non colpevolezza
presunzione di innocenza

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