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Il ruolo ecologico della necromassa forestale per la conservazione di specie minacciate

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4 soprassuoli ricchi di legno morto circa il 20-30% degli uccelli nidifica in cavità. I pipistrelli hanno spesso forti preferenze nel trovare in questi stessi interstizi, nelle spaccature dei tronchi, o nello spazio che si va a creare sotto le cortecce secche un rifugio per trascorrere l’inverno o semplicemente uno spazio di soggiorno protetto. Rettili, anfibi, roditori come il ghiro e lo scoiattolo e carnivori come la martora possono utilizzare gli alberi morti per ricavare una tana dove nascondere i propri piccoli o dove mettersi al riparo dai rigori della stagione fredda. Pesci e invertebrati acquatici possono prosperare nei microambienti creati dai detriti legnosi accumulatisi nei corsi d’acqua, nutrirsi delle alghe e dei funghi attaccati alla superficie di essi, o trovarvi un luogo per impupare o deporre le uova. Infine, il legno morto è particolarmente importante per gli invertebrati terrestri, un gran numero dei quali lo utilizza per alimentarsi, ibernare, ripararsi dagli estremi climatici, e riprodursi. Brown (2002) sostiene che addirittura due terzi delle specie selvatiche utilizzino strutture di legno morto o detriti legnosi durante qualche fase del loro ciclo vitale. Il legno morto risulta dunque rappresentare un “key habitat”, cioè un habitat di vitale importanza per molte specie che occupano la stessa nicchia, all’interno degli ecosistemi forestali. 1.2. Formazione della necromassa La necromassa legnosa forestale può assumere numerose forme: branche morte o interno marcescente di alberi vivi, alberi morti in piedi, tronchi e rami caduti, accumuli di ramoscelli e di piccole branche (Peterken, 1996), ceppi tagliati (Siitonen et al., 2000) o necromassa radicale (Thomas, 2001). Da una ricerca in un soprassuolo a dominanza di pino silvestre e abete rosso situato in Svezia è stata rilevata la presenza di ben 180 tipi diversi di legno morto (Djupström et al., 2008). Solo il materiale avente diametro non inferiore a 2,5 cm viene incluso nella categoria CWD (coarse woody debris, ossia detriti legnosi grossolani) (Peterken, 1996). La necromassa legnosa si può generare dalla morte di piante nel piano dominante o dall’esclusione dalla competizione di piante appartenenti al piano dominato. La prima può portare alla creazione di interruzioni nella copertura causate dalla caduta di grossi alberi, mentre la seconda determina la
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Il ruolo ecologico della necromassa forestale per la conservazione di specie minacciate

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Informazioni tesi

  Autore: Massimiliano Borrello
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Agraria
  Corso: Scienze forestali e ambientali
  Relatore: DaniloRusso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 47

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