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Economia e Potere navale agli inizi del XVIII secolo

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- I beni di lusso debbono essere evitati perché (nel caso della Francia in particolare ) sono prodotti all‟estero. - L‟azione dello stato è necessaria per far nascere industrie e regolare monopoli2. Ovviamente quanto detto non esaurisce in toto il pensiero mercantilistico soprattutto perchè le politiche mercantilistiche non sono così strettamente riducibili in semplici formulette dal momento che il loro grado di realizzazione concreto variò enormente tra i vari stati e le diverse epoche. Si può ulteriormente aggiungere che la ricchezza nel mercantilismo serve ad aumentare il potere del sovrano e non ha il compito se non in via del tutto marginale di migliorare le condizioni di vita dei sudditi. Per le nostre argomentazioni ci pare utile fermarci sui punti più connessi al potere navale come ad esempio le importazioni e le esportazioni e la creazione di una potente marina che furono due egli obiettivi perseguiti più coerentemente da Colbert. Per esportare più di quanto si importa la ricetta mercantilista, seguita da Colbert, imponeva l‟uso di sussidi all‟esportazioni e tariffe doganali all‟importazioni per facilitare la penetrazione commerciale delle merci nazionali. Per la verità i sussidi e le tariffe non furono propri del solo mercantilismo o di forme piò omeno edulcorate di questo dal momento che anche gli stati che non hanno optato per forme “dure” di mercantilismo hanno seguito queste ricette. Un esempio tipico lo ritroviamo nei Navigation Acts di Cromwell che si muovono in una logica di questo tipo3 e che furono mantenuti in varia forma anche da governi inglesi più inclini al liberismo. Colbert tentò di rendere la Francia più ricca di oro e argento tentando di proibire l‟esportazioni di moneta e mettendo pesanti tariffe sulle merci importate. Il commercio internazionale si realizzava però con l‟impiego delle navi. Era dunque necessario per poter commerciare possedere una grande marina mercantile. Si evitava così di dipendere dai c.d “carrettieri del mare” olandesi che trasportavano le merci ovunque. Ritornando all‟avanzo della bilancia commerciale è essenziale sottolineare che il surplus del esportazioni si realizzava concretamente attraverso il trasporto fisico delle merci al di fuori delle frontiere francesi. Questa banale considerazione implica conseguenze molto rilevanti per la nascita e 2 per questi punti si veda fra gli altri Mun ( ed 1964) 3 Per navigation acts si intende un complesso di provvedimenti presi da Cromwell attorno alla metà del 1600 tesi a debellare il monopolio olandese sul commercio internazionale. 3
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Economia e Potere navale agli inizi del XVIII secolo

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Informazioni tesi

  Autore: Alice Merletti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Ferrua Motta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 45

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