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Digital divide: per un approccio critico

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9 particolare il singolo individuo che modella la sua esistenza in base anche al rapporto che ha con le tecnologie, non solo digitali, disponibili. Dopo una prima serie di discussioni su chi avesse inventato il termine “digital divide”, o da quale particolare personaggio l’avessero ripreso esperti e politici, nel corso degli anni il dibattito sul tema si è evoluto portando come frutti differenti definizioni del fenomeno. Il primo rapporto3 sul tema in questione “Falling Through the Net: a survey of the “have-nots” in rural and urban America” venne pubblicato negli Stati Uniti nel luglio 1995 per opera della NTIA4 e si basava su dati raccolti dall’US Bureau of Census nel 1994. In quel periodo però internet era ancora considerata un settore d’indagine prevalentemente destinato al mondo accademico e a contesti diversi da quello famigliare, quindi poco considerato, ad esempio, come un passatempo per il tempo libero. Proprio a causa di ciò questo primo rapporto non affrontava le differenze nell’accesso e nell’utilizzo di internet, ma limitava la ricerca al semplice servizio telefonico e al possesso di pc e modem. Per vedere i primi cambiamenti significativi bisogna aspettare il terzo rapporto datato 1999 e intitolato “Defining the Digital Divide”, nel quale internet venne riconosciuta come una delle tecnologie fondamentali dell’infrastruttura nazionale dell’informazione. Questa volta al centro dell’attenzione erano le famiglie americane che venivano valutate e suddivise tra quelle che avevano la possibilità di accedere ai telefoni, ai computer e internet, e quelle che invece non godevano di questi servizi. 3 http://www.ntia.doc.gov/ntiahome/fttn99/ 4 L’Agenzia governativa americana NTIA (Amministrazione Nazionale per le Telecomunicazioni e per l’Informazione), che fa capo al Dipartimento del Commercio, ha prodotto quattro rapporti tra il 1995 e il 2000. 1995: “Falling Through the Net”; 1998: “New Data on the Digital Divide”; 1999: “Defining the Digital Divide”; 2000: “Toward Digital Inclusion”.
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Digital divide: per un approccio critico

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Informazioni tesi

  Autore: Matteo Petrucci
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Giovanni Boccia Artieri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 111

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