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Federalismo fiscale: i riflessi sugli enti territoriali

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inerzia ha certamente contribuito a inasprire la conflittualità tra Stato e regioni sui confini delle rispettive responsabilità legislative. In particolare, è rimasta inattuata la ricognizione dei principi fondamentali già presenti nella normativa, così come non si è proceduto alla definizione dei livelli delle prestazioni per l’omogenea garanzia dei diritti sociali e civili su tutto il territorio nazionale. Il decennio riformista avviato all’inizio degli anni ’90 e conclusosi con la suddetta riscrittura del Titolo V della Costituzione non ha probabilmente eguali nella storia istituzionale ed amministrativa del nostro Paese quanto ad intensità e rapidità delle trasformazioni; con esso si è inteso pervenire ad una progressiva “responsabilizzazione” dei sistemi regionali e locali nell’assegnazione delle competenze amministrative e nell’adozione di politiche tributarie. Una scelta che ha, di conseguenza, attribuito quantomeno sul piano teorico, alle suddette autonomie territoriali ampi poteri discrezionali nella individuazione delle modalità necessarie a perseguire gli obiettivi istituzionali di soddisfacimento dei bisogni espressi dalla domanda ai servizi pubblici 11 . Il testo della legge costituzionale concernente “Modifiche alla Parte II della Costituzione”, approvata a fine 2005, interveniva in maniera radicale (e probabilmente destabilizzante) su molti profili delle nostre istituzioni e incideva significativamente sulla ripartizione delle competenze legislative fissata dalla Costituzione del 2001, trasformando in competenze esclusive regionali due materie cariche di significati perequativi e di identità nazionale come sanità e istruzione. La nuova riforma costituzionale lasciava, invece, del tutto inalterato, rispetto al testo attuale, il disegno del federalismo fiscale in senso stretto (art. 119), cioè il meccanismo di finanziamento delle autonomie territoriali (tributi propri, compartecipazioni e trasferimenti perequativi). Il testo è stato poi bocciato dal referendum del 25 e 26 giugno 2007. Negli anni a seguire, il Governo e il Parlamento non hanno posto mano a quella legge generale di coordinamento della finanza pubblica prevista dalla stessa Costituzione che avrebbe dovuto tracciare le linee fondamentali dell’articolazione del sistema tributario tra livelli di governo, del sistema perequativo e di un nuovo Il dettato costituzionale Capitolo I 6 11
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Federalismo fiscale: i riflessi sugli enti territoriali

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Informazioni tesi

  Autore: Lucia Petrocelli
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi del Molise
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze dell'economia
  Relatore: Paola Sabella
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 94

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Parole chiave

addizionali
art. 117 cost.
art. 118 cost.
art 119 costituzione
enti locali
enti territoriali
federalismo fiscale
ici
irap
legge delega n. 42 del 5 maggio 2009
proposta calderoli
regioni, province, comuni
tributi locali

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