Federalismo fiscale: i riflessi sugli enti territoriali

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1.2 Il decentramento fiscale nel tempo Dopo la premessa si ripercorrono le tappe più importanti 9 che hanno caratterizzato il decentramento fiscale. E’ noto che la Riforma Fiscale degli anni ’70 ha previsto un sistema fortemente accentrato, nel quale il finanziamento degli enti locali era connotato principalmente da trasferimenti da parte dello Stato anziché da tributi a gettito decentrato. Tale sistema è rimasto in piedi fino all’inizio degli anni ’90 in cui l’Italia ha sperimentato, sia pure nell’alternarsi di accelerazioni e di periodi di stasi, un’intensa stagione di riforme nella direzione di un sempre maggiore decentramento delle responsabilità di spesa e di finanziamento. Nuove competenze di spesa, più ampi poteri autonomi di tassazione, trasferimenti meno vincolanti hanno profondamente trasformato il quadro della finanza regionale e locale. Con l’approvazione della legge 142/90, in materia di ordinamento delle autonomie locali, si sono poste le basi per un definitivo rilancio dell’autonomia impositiva degli enti locali; ne è un esempio l’introduzione dell’ICI nel 1992 (destinata totalmente al Comune) in sostituzione dell’ILOR sugli immobili che ha riconosciuto ai Comuni un potente strumento di autonomia tributaria. In una prospettiva di progressivo superamento del modello della finanza derivata, nuove entrate tributarie hanno sostituito i trasferimenti erariali: l’istituzione dell’imposta sull’attività professionale (ICIAP), la tassa automobilistica e i contributi sanitari , la possibilità di introduzione di addizionali fiscali locali su alcuni consumi energetici (elettricità, benzina). Nella seconda metà degli anni ’90 è stata introdotta l’IRAP, che sostituendo preesistenti entrate fiscali, ha assicurato un considerevole gettito alle Regioni; una addizionale sull’IRPEF , la compartecipazione all’IRPEF (sia a livello regionale che locale) e all’IVA (a livello solo regionale) Un successivo intervento normativo di rilievo riguarda il D.lgs. 446/97 che attribuisce agli Enti Locali un’ampia potestà regolamentare in materia di riordino e disciplina dei tributi locali . Il dettato costituzionale Capitolo I 4 9 Un’analisi dettagliata delle diverse imposte locali attuate nel corso degli anni sarà proposta nel Capitolo Terzo.

Anteprima della Tesi di Lucia Petrocelli

Anteprima della tesi: Federalismo fiscale: i riflessi sugli enti territoriali, Pagina 8

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Lucia Petrocelli Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

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