I distretti culturali: promozione e conservazione di nuove forme d'arte

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

19 di un dispositivo di avviamento”. O ancora Preite (1998) evidenzia la differenza tra distretto culturale e industriale argomentando che: “mentre il distretto produttivo si costituisce in modo spontaneo ed è il risultato di iniziative non pianificate da una pluralità di agenti, quello culturale è concepibile come costruzione volontaria di agenti politici che individuano nel patrimonio culturale l’asse strategico di un modello di sviluppo”. Come ha scritto Roberta Sulli “il distretto culturale è un modello di sviluppo territoriale che ha nella cultura il motore, la sua leva fondamentale; non è un istituto ne uno strumento codificato” (2007). Abbastanza esaustiva è anche la definizione di Valentino del 2001 che definisce un distretto culturale come un sistema di relazioni delimitato territorialmente che integra il processo di valorizzazione delle dotazioni culturali con le infrastrutture e con gli altri settori produttivi collegati (per esempio, con le imprese di restauro, con le imprese imprenditoriali ed editoriali fino alle filiere dell’accoglienza). Il patrimonio culturale è l’asset attorno al quale si sviluppa il distretto culturale e la centralità del

Anteprima della Tesi di Erica Agnello

Anteprima della tesi: I distretti culturali: promozione e conservazione di nuove forme d'arte, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Erica Agnello Contatta »

Composta da 155 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1969 click dal 11/06/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.