Comunicare la biodiversità - Il piano di comunicazione nelle pubbliche amministrazioni

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- 2 - imperativi che fungevano da strumenti di informazione da parte di uno Stato- Leviatano che li esercitava nei confronti dei suoi sudditi-cittadini 8. Con l’avvento del Fascismo si sviluppa un tipo di comunicazione denominata propagandistica 9, dove il dialogo portato avanti dalle Istituzioni ha il solo scopo di raggiungere specifici obiettivi di partito; la valorizzazione dello status pubblico, grazie ai servizi resi alla collettività, si fonda su un tipo di informazione distorta e cieca su ciò che realmente accade, diventando una mera autocelebrazione dell’appartenenza al partito stesso. Con la nascita dello Stato Repubblicano, e l’introduzione nel nostro ordinamento della Costituzione, si consolida sempre di più la consapevolezza di dare un nuovo volto ai pubblici poteri. L’ampliamento dei compiti dello Stato, la rivendicazione dei propri diritti da parte dei cittadini, e la nuova struttura dell’arena pubblica 10, fornisce, soprattutto dal secondo dopoguerra, un impulso vitale e progressivamente crescente per lo sviluppo e l’affermazione della comunicazione pubblica in ambito sia interno che 8 Meneguzzo M., Cepiku D., Di Filippo E., (a cura di), Op. cit. 9 Rolando S., (a cura di), La Comunicazione Pubblica in Italia, Editrice Bibliografica, Milano,1995. 10 Cfr. Mancini P., Op.cit.; S. CASSESE, L’arena pubblica. Nuovi paradigmi per lo Stato,“Rivista trimestrale di diritto pubblico”, (2001), p. 602-604 . Secondo Cassese, è bipolare un sistema in cui “lo Stato ed il diritto pubblico sono dominati dal conflitto Stato – cittadino, due poli irriducibili ed in contrasto tra di loro. Questo paradigma si è formato lentamente nel passaggio da ordini, come quello europeo medievale o quelli extra-europei, dominati da un potere in cui non c’è differenziazione tra Stato e società civile, a un ordine, quali quelli in cui viviamo, fondati sulla separazione tra Stato e comunità…”. […] il paradigma fondamentale del diritto pubblico nel XX secolo: due poli separati, né convergenti, né contrattanti, ma in contrapposizione a causa della superiorità di uno sull’altro; a compensare tale superiorità, quello più forte è astretto a regole e a doveri, mentre il privato agisce secondo il proprio interesse, in modo libero, salvo limiti esterni imposti dalla legge. Intorno a questo paradigma si sono formati e sviluppati i modi dello studio e del sapere giuridico, per cui può dirsi che ogni pur remoto suo angolo è influenzato da questa fondamentale contrapposizione.”

Anteprima della Tesi di Donatella Parracino

Anteprima della tesi: Comunicare la biodiversità - Il piano di comunicazione nelle pubbliche amministrazioni, Pagina 2

Tesi di Master

Autore: Donatella Parracino Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

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