La revisione del bilancio di esercizio nelle BCC

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5 1.2 Contenuto e schemi di bilancio Il bilancio è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa. Inoltre, sono corredati di una relazione degli amministratori sull‟andamento della gestione e sulla situazione della banca o della società finanziaria e dell‟insieme delle imprese incluse nel consolidamento. Il bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, la situazione finanziaria e il risultato economico dell‟esercizio. Viene redatto in unità di euro4 ad eccezione della nota integrativa che deve essere redatta in migliaia di euro oppure, a discrezione della banca quando ricorrono determinate condizioni, in milioni di euro. Gli schemi di stato patrimoniale e di conto economico sono costituiti da voci (contrassegnate da numeri), da sottovoci (contrassegnate da lettere) e da ulteriori dettagli informativi (i “di cui” delle voci e delle sottovoci). Le voci, le sottovoci e i relativi dettagli informativi costituiscono i conti del bilancio. È consentita l‟aggiunta di nuove voci, purché il loro contenuto non sia riconducibile ad alcuna delle voci già previste dagli schemi e solo se si tratti di importi di rilievo. Le sottovoci previste dagli schemi possono essere raggruppate quando ricorra una delle due seguenti condizioni: a) l‟importo delle sottovoci sia irrilevante; b) il raggruppamento favorisca la chiarezza del bilancio; in questo caso la nota integrativa deve contenere distintamente le sottovoci oggetto di raggruppamento. Per ogni conto dello stato patrimoniale e del conto economico occorre indicare anche l‟importo dell‟esercizio precedente. Se i conti non sono comparabili, quelli relativi all‟esercizio precedente devono essere adattati; la non comparabilità e l‟adattamento o l‟impossibilità di questo sono segnalati nella nota integrativa. 4 A tal fine occorre procedere agli opportuni arrotondamenti delle voci, delle sottovoci e dei “di cui”, trascurando le frazioni degli importi pari o inferiori a 50 centesimi elevando all'unità superiore i decimi maggiori di 50 centesimi. L'importo arrotondato delle voci va ottenuto per somma degli importi arrotondati delle sottovoci. La somma algebrica delle differenze derivanti dagli arrotondamenti operati sulle voci deve essere ricondotta tra le “altre attività/passività” per lo stato patrimoniale, tra gli "altri proventi/oneri di gestione" per il conto economico, nella voce “patrimonio netto” per il prospetto delle variazioni del patrimonio netto e nella voce “liquidità totale netta generata/assorbita nell‟esercizio” del rendiconto finanziario. Gli arrotondamenti dei dati contenuti nella nota integrativa vanno effettuati in modo da assicurare coerenza con gli importi figuranti negli schemi di stato patrimoniale e di conto economico.

Anteprima della Tesi di Alessia Olimpia Ruini

Anteprima della tesi: La revisione del bilancio di esercizio nelle BCC, Pagina 5

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Alessia Olimpia Ruini Contatta »

Composta da 92 pagine.

 

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