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Opportunità di miglioramento nella gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica in Lombardia: il caso del Comune di Cremona

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Capitolo 1: Il problema ERP 8 1.1) L’ERP in Italia 1.1.1) Il problema della casa in Italia, dal dopoguerra ad oggi E’ ormai una costante che in Italia la questione abitativa assuma la caratteristica di un’emergenza ricorrente, per cui ne consegue che, non di emergenza si tratta, ma di un problema strutturale con caratteristiche che cambiano nel tempo, e con cui dobbiamo continuare a fare i conti. L’esperienza degli ultimi cinquant’anni evidenzia l’importanza del ruolo dello Stato e dell’operatore pubblico nel contenere l’espandersi del disagio. Quando l’attenzione del pubblico è calata, quando ci si è illusi che il mercato da solo fosse sufficient e a dare equilibrio e potesse eliminare ogni criticità abitativa o per lo meno renderla fisiologica, inevitabilmente si è assistito al riemergere di una conflittualità sociale preoccupante. La situazione attuale ha caratteristiche che preannunciano l’esige nza di una ripresa di iniziativa pubblica, non soltanto come promotore di interventi, quanto soprattutto come riferimento di politiche mirate. La storia di queste politiche dal dopoguerra in poi è stata caratterizzata da scelte di pianificazione e da progetti anche ad alto valore strategico come il Piano Ina Casa, che ha trovato attuazione con la legge n. 43 del 1949 e ha svolto un ruolo rilevante di accompagnamento e di “innesco” della produzione edilizia privata nella fase della ricostruzione. Il “piano Fanfani”, come anche è conosciuto, ha consentito da un lato una rinascita imprenditoriale e dall’altro lato di calmierare per orientare il mercato, fungendo anche come riferimento per nuovi modelli di produzione. Successivamente, la necessità di regolament are lo sviluppo urbanistico e di orientare il mercato abitativo tenendo conto dei processi demografici, della mobilità e dello sviluppo economico, ha portato a cercare soluzioni strutturali attraverso la legge 167 del 1962, volta proprio a creare riserve d i aree pubbliche su cui pianificare programmi di edilizia pubblica. L’espansione del mercato privato e le difficoltà di applicare la nuova legislazione hanno finito per creare una situazione di disequilibrio emersa con forza nel corso degli anni Settanta. Più in particolare, gli anni Sessanta si caratterizzano per una forte espansione edilizia e, di contro, per una vera e propria crisi dell’edilizia pubblica. Se tra il 1950 e il 1963, proprio grazie al Piano Ina Casa, l’intervento pubblico diretto in ediliz ia residenziale era stato superiore al 7% del totale della produzione residenziale nazionale, la media imputabile alla Gescal 1 negli anni 1964- 1971 resta al di sotto del 3%. Ma è l’intera macchina pubblica a vivere una fase di profonda 1 Il piano Gescal, introdotto dalla legge n 60 del 1963, subentra al piano Ina Casa
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Opportunità di miglioramento nella gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica in Lombardia: il caso del Comune di Cremona

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Informazioni tesi

  Autore: Michele Tavazzi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Politecnico di Milano
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria gestionale
  Relatore: Roberto Cigolini
Coautore: Matteo Venturini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 274

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Parole chiave

edilizia residenziale pubblica
erp
facility management
ingegneria
management
politecnico di milano

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