Contributo allo studio del soundscape: la nicchia acustica di Sylvia atricapilla

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3 Dai primi tentavi di Schafer si notò subito come fosse necessario porre particolare attenzione all’ambiente sonoro in termini di inquinamento acustico, causa determinante dei rapidi cambiamenti nel soundscape di Vancouver nel quale si trovava a lavorare. L’approccio negativo che l’inquinamento acustico inevitabilmente favoriva suggerì che doveva essere trovato un nuovo approccio, più positivo. Il risultato di questo esperimento fu una lunga relazione nel 1973 intitolata The music of the Environment, nella quale venivano descritti esempi di “acoustic design”, buono e cattivo, portando numerosi casi provenienti dalla letteratura. Nel frattempo, l’invito di Schafer a diventare membro del WSP venne raccolto da un gruppo di giovani compositori e studenti altamente motivati, che nel 1975 organizzarono un progetto di ricerca in Europa. Essi fecero un’attenta indagine sul soundscape di cinque paesi (uno per nazione, in Svezia, Germania, Italia, Francia e Scozia) allo scopo di completare le registrazioni della biblioteca del WSP, che alla fine includeva più di 300 nastri provenienti sia dal Canada che dall’Europa. Subito dopo Schafer scrisse l’opera che viene oggi indicata come la pietra miliare del soundscape, The Tuning of the World, pubblicata nel 1977,tradotto in italiano con il titolo Il paesaggio sonoro, seguita nel 1978 dall’Handbook of Acoustic Ecology di Barry Truax, grazie alle quali le terminologie “soundscape” e “ecologia acustica” cominciarono ad essere sempre più diffuse.

Anteprima della Tesi di Chiara Tagnani

Anteprima della tesi: Contributo allo studio del soundscape: la nicchia acustica di Sylvia atricapilla, Pagina 2

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze e Tecnologie

Autore: Chiara Tagnani Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

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