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Il diritto d'asilo nell'Unione Europea e il regolamento 343/2003

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7 Questa convenzione intendeva evitare che richiedenti asilo presentassero diverse domande a diversi Stati membri, oltre a tutelare i richiedenti asilo stessi, evitando che nessuno Stato si assumesse la responsabilità di analizzare la domanda. Alcuni critici 8 hanno però sostenuto che oltre a questi scopi dichiarati, ve ne fossero altri “nascosti” ossia la messa in opera di un sistema che cercasse di ridurre il numero delle richieste di asilo presentate nei paesi membri, incentivando gli stessi ad un migliore controllo delle frontiere esterne. Gli autori critici verso la Convenzione hanno individuato l’articolo 3.59 della stessa, come prova che effettivamente l’obiettivo fosse la diminuzione del numero di richieste di asilo, in quanto consente il rinvio del richiedente asilo in un paese terzo. La Convenzione è entrata in vigore il 1 settembre del 1997, sette anni dopo la sua firma, per i paesi che hanno firmato inizialmente; un mese più tardi per Austria e Svezia, e il 1 gennaio 1998 per la Finlandia. La Convenzione è stata e sostituita poi dal regolamento 343/2003 detto anche “Dublino II”. La convenzione si inseriva nelle regolamentazioni internazionali della Convenzione di Ginevra del 1951 e del protocollo di New York del 1967, come espresso nel preambolo e nell’art 2. 2.1 La Convenzione di Ginevra sullo status rifugiati del 1951 La Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati10, è oggi stata ratificata da 146 Stati11. Tra i vari aspetti regolati dalla Convenzione vi è anzitutto una chiara definizione di rifugiato12; inoltre vengono stabiliti alcuni principi fondamentali, 8 D. Dubolino, L‟identificazione dello Stato competente all‟esame di una domanda di asilo: dalla Convenzione di Dublino al nuovo regolamento, in Diritto dell‟Unione Europea, 2004 n° 4, p. 824 9 L’articolo 3.5 della Convezione di Dublino recita “Ogni Stato membro mantiene la possibilità, conformemente alla propria legislazione nazionale, di inviare un richiedente asilo in uno Stato terzo, nel rispetto delle disposizioni della Convenzione di Ginevra, modificata dal protocollo di New York.” 10 È importante sottolineare che questa Convenzione non disciplina l’istituto giuridico dell’asilo, ma solamente lo status di coloro che rientrano nella definizione di rifugiato. 11 Dato fornito dall’UNCHR 12Art 1 “Rifugiato è colui che temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese; oppure che, non avendo cittadinanza e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di tali avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra”
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Il diritto d'asilo nell'Unione Europea e il regolamento 343/2003

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Informazioni tesi

  Autore: Beatrice Bandieri
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Bologna - Polo universitario di Forlì
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Internazionali e diplomatiche
  Relatore: MarcoBorraccetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 82

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