Gli effetti economici dei cambiamenti climatici: il rapporto Stern

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6 1.3: ALCUNI CENNI STORICI Se è vero che solo negli ultimi tre decenni, il problema del riscaldamento globale è salito veramente alla ribalta, è altrettanto vero che tale tematica ha cominciato ad interessare gli scienziati fin dalla fine dell’800. Era il 1896 quando lo scienziato svedese Svante Arrhenius propose per la prima volta una relazione tra la concentrazione di anidride carbonica e l’aumento della temperatura atmosferica. Allora Arrhenius stabilì che la temperatura della terra fosse di 15° C e che sarebbe potuta aumentare di 5° C, se ci fosse stato un raddoppio della concentrazione di Co2. E fu sempre Arrhenius, insieme con Thomas Chamberlin ad asserire che l’attività umana potesse scaldare la terra aggiungendo anidride carbonica all’atmosfera. Queste prime teorie restarono per lungo tempo ai margini degli studi scientifici, poiché prevaleva la convinzione che le forze umane fossero insignificanti rispetto a forze naturali come l’attività solare e la circolazione oceanica. In particolar modo gli oceani erano considerati immensi serbatoi di carbonio, in grado di smaltirne facilmente la concentrazione atmosferica. Bisognerà aspettare gli anni 50 perché queste idee vengano seriamente messe in discussione. In questi anni, in pratica, fu provato che l’anidride carbonica avesse un ciclo di vita atmosferico di 10 anni e che la capacità di ritenzione della stessa da parte degli oceani fosse limitata. In pratica solo un terzo della Co2 antropogenica era realmente assorbita dagli oceani. Dunque il primo passo era stato fatto: la scienza aveva accettato la forte relazione tra concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera e la relativa temperatura. Negli immediati anni a seguire, tuttavia, si fece strada – sebbene solo in alcuni ambiti scientifici – l’idea che la terra fosse soggetta ad un processo di raffreddamento e non di riscaldamento. Teoria questa, ignorata da molti, che palesava addirittura il rischio di una nuova era glaciale. Dobbiamo aspettare la fine degli anni 70 perché il fenomeno del riscaldamento globale venga finalmente interpretato nel modo giusto, grazie soprattutto a Stephen Schneider, divenuto in quegli anni uno dei maggiori esperti e teorizzatori del fenomeno. Dagli anni 80 il problema del riscaldamento

Anteprima della Tesi di Giuseppe Zanfardino

Anteprima della tesi: Gli effetti economici dei cambiamenti climatici: il rapporto Stern, Pagina 6

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Giuseppe Zanfardino Contatta »

Composta da 64 pagine.

 

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