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L'elaborazione delle politiche energetiche in Italia dal dopoguerra alla fine degli anni Ottanta

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Capitolo 1 3 Il periodo tra il 1914 e il 1953 pu� essere considerato omogeneo dal punto di vista delle risorse energetiche perch� fu caratterizzato dal tentativo di arrivare all�indipendenza energetica. Fu questo uno dei cardini della politica economica autarchica del fascismo, che se non era riuscito a trovare sufficienti quantit� di carbone sul territorio nazionale n� valide alternative ai combustibili fossili (fu studiato l�uso dell�alcool etilico), raggiunse notevoli risultati nella produzione di energia elettrica grazie alla pi� efficace utilizzazione e all�ampliamento delle centrali idroelettriche: la potenza idroelettrica installa crebbe tra il 1921 e il 1940 da 1292000 a 5198000 kW a fronte dell�aumento di quella termoelettrica da 380000 a 921000 kW. L�aumento di produzione di energia fu ancora maggiore, si pass� da 4,5 miliardi di kWh a 20 miliardi, di cui il 90% era di derivazione idroelettrica8. Durante il ventennio fascista si assistette anche all�ingresso dello Stato nel settore petrolifero, con la creazione nel 1926 dell�Agip, i cui risultati soprattutto nell�esplorazione, la ricerca e la produzione di idrocarburi furono trascurabili; maggiori furono invece quelli ottenuti nella raffinazione9. Anche durante la guerra e negli anni subito successivi si tent� di ampliare l�offerta di energia idroelettrica, ma questi sforzi furono bloccati dai combattimenti e perci� ancora nel 1950 l�offerta totale di energia (21,5 milioni di Tep) era inferiore a quella del 1940 (21,7 milioni di Tep)10. La fase �idroelettrica� dello sviluppo energetico italiano fu seguita da quella petrolifera a partire dagli anni �60, quando si verific� un notevole sviluppo della produzione termoelettrica11. Si sono cos� delineate le peculiarit� dello sviluppo energetico italiano in relazione a quello industriale rispetto soprattutto ai principali modelli di riferimento, quello britannico e quello belga. Queste differenze sono esplicitate dall�interpretazione di C. Bardini secondo la quale, in presenza di una scarsit� della risorsa carbone, l�Italia dovette seguire una propria via all�industrializzazione; si dovette specializzare in settori e tecnologie ad 8 Cfr. P.A. TONINELLI, La questione�, op. cit., p. 371. 9 Cfr. ivi, p. 373. 10 Cfr. ivi, p.374. 11 Cfr. Cap. 1 par. 3 Il settore elettrico.
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L'elaborazione delle politiche energetiche in Italia dal dopoguerra alla fine degli anni Ottanta

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Informazioni tesi

Autore: Jacopo Luigi Stissi
Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
Anno: 2008-09
Università: Università degli Studi di Milano
Facoltà: Scienze Politiche
Corso: Storia contemporanea
Relatore: ClaudioPavese
Lingua: Italiano
Num. pagine: 228

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