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I Figli del vento: storia e cultura degli zingari

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1.2 Zingari in Italia Una volta operata una distinzione tra gli zingari che popolano l’Europa proviamo a vedere quali sono i gruppi che popolano l’Italia. Anche in questo caso le distinzioni possibili sono molteplici. Riportiamo le principali. Secondo una prima classificazione più generale le comunità zingare presenti in Italia sono divise in Sinti, Rom e Camminanti. Sinti: Sono i più integrati nella società italiana in quanto meno conservatori rispetto alla cultura d’origine. Molti di loro possiedono la cittadinanza italiana e per molti anni hanno costituito la maggioranza presente in Italia. I Sinti, che popolano l’Italia settentrionale (detti sinti piemontesi, veneti o emiliani a seconda della regione in cui hanno soggiornato più a lungo e di cui hanno fatto proprio il dialetto) sono arrivati in Italia a più riprese e in varie epoche dalla Francia e dai paesi di lingua tedesca. Parlano, oltre ai dialetti regionali, il Sinto, che è uno dei dialetti rómani. Le loro attività tradizionali sono la fabbricazione e la vendita porta e porta di piccoli oggetti di artigianato (ad esempio fiori di carta, bottiglie di bibite rimodellate a caldo e altri piccoli oggetti ornamentali), i mestieri legati ai luna-park (giostre, tiro a segno, autoscontro, ecc) e ai circhi. Molti sono di culto evangelico avventista. Solitamente quelli che hanno mantenuto le attività di giostrai o circensi sono nomadi, mentre gli altri sono stanziali da 15-20 anni. Vivono per lo più in campi nomadi alle periferie delle città del Nord, soprattutto in roulotte (infatti raramente nei loro campi hanno edificato baracche o altre strutture più o meno stabili). Spesso tra questo gruppo vi sono stati professionisti dello spettacolo popolare, sia per l’attività circense che per l’attività di musicisti. Rom: provengono dall’est europeo. La migrazione di massa in seguito alla guerra nell’ex Jugoslavia ha portato a far si che essi oggi costituiscano il gruppo più numeroso in Italia. Questo gruppo è il più radicato alle proprie tradizioni. Quello di più antica presenza è il grande gruppo dei Rom dell’Italia centro-meridionale, insediatisi in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e Calabria intorno al XV secolo. La loro lingua è fortemente influenzata dai dialetti regionali. In passato erano conosciuti come ottimi fabbri e mercanti di cavalli, oggi i loro mestieri tradizionali sono stati sostituiti da quelli di sfasciacarrozze e rottamai, ma alcuni continuano a lavorare il ferro vendendo i prodotti della loro attività nei mercati di paese; non di rado li si vede chiedere l’elemosina per le strade. Alcuni di essi praticano l’attività di usurai e in qualche caso sono legati al mondo della malavita non zingara. La maggior parte di essi sono di religione cattolica. A questi gruppi di antica permanenza in Italia recentemente si sono aggiunti Rom provenienti dalla Slovenia, dalla Romania, dall’Ungheria, dalla Croazia, dalla Macedonia, dalla Bosnia, dal Kosovo e dal Montenegro. Gli zingari dell’ex Jugoslavia sono divisi in gruppi diversi per religione, dialetti, tradizioni e costumi. 4
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I Figli del vento: storia e cultura degli zingari

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Informazioni tesi

  Autore: Milena Ferrante
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università per stranieri di Perugia
  Facoltà: Lingua e Cultura Italiana
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Salvatore Cingari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 68

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Parole chiave

gitani
kris
letteratura rom
rom
sinti
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