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Denominazioni di origine e indicazioni geografiche: la protezione della proprietà intellettuale all'interno dell'Unione Europea e dell'Organizzazione Mondiale del Commercio

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10 Una tale indicazione conferisce, nel pensiero degli operatori economici, una certa rinomanza ai prodotti, e si parla allora di indicazione di provenienza qualificata15; - quella di indicazione geografica per i prodotti che, ai margini della reputazione del luogo di produzione, presentano qualità o caratteristiche derivanti essenzialmente dalle condizioni geografiche, climatiche e fisiche, del luogo di produzione; - quella di una denominazione di origine per la quale le qualità particolari, indissociabili dai fattori naturali e umani impiegati, sono presenti unicamente in una regione particolare16. Le Comunità europee hanno adottato, nella propria legislazione, quest‟ultima classificazione dei segni di origine geografica. L‟utilizzazione dei nomi geografici e delle denominazioni tradizionali dei segni di origine è stata una delle maggiori preoccupazioni fin dalla creazione della Comunità Economica Europea17. Ci sembra rilevante vedere quali interessi può avere l‟Unione europea nel giustificare un‟attività legislativa tanto intensa nell‟ambito della protezione dei segni di origine geografica. In seguito, analizzeremo la legislazione comunitaria e la giurisprudenza della Corte di Giustizia delle Comunità europee al fine di tracciare un quadro completo del sistema di protezione dei vari segni di origine europei. Successivamente, studieremo la protezione di cui godono i segni di origine a livello internazionale, ovvero nell‟ambito dell‟Organizzazione Mondiale del Commercio. In conclusione, effettueremo un paragone tra i due sistemi di protezione alla luce della « teoria economica dell‟informazione » al fine di formulare un bilancio finale sull‟opportunità di entrambi i sistemi e sulla possibile armonizzazione delle politiche presenti e future dell‟Unione Europea in materia di agricoltura e di impiego dei segni di origine. 15 DUTOIT Bernard, La protection des indications de provenance et des appellations di origine en France, en Italie, en République fédérale d’Allemagne et en Suisse, in « Les indications de provenance et les appellations di origine en droit comparé », Atti del Simposio di Losanna, Librarie Droz, Genève, 1983, p.117. 16 AUDIER Jacques, Indications géographiques, Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità Europee, 2000, p. 12. 17 La legislazione comunitaria sui segni di origine può essere così classificata: « organizzazione comune del mercato vitivinicolo », completata dalla legislazione sulle « condizioni di produzione e caratteristiche dei vini di qualità prodotti in regioni determinate (V.Q.P.R.D.) », completata dalla legislazione sull‟« utilizzo dei nomi geografici nella designazione dei vini », completata dalla legislazione sulla « designazione e presentazione dei vini e dei mosti dell‟uva », completata dalla legislazione sulle varie « regole generali per la designazione e presentazione dei vini schiumosi frizzanti », completata dalla legislazione sui « nomi geografici utilizzabili per designare le bevande alcoliche » e, infine, la legislazione relativa alla « protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e delle derrate alimentari ».
Anteprima della tesi: Denominazioni di origine e indicazioni geografiche: la protezione della proprietà intellettuale all'interno dell'Unione Europea e dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, Pagina 6

Informazioni tesi

Traduttore: Marco Casella
  Tipo: Traduzione
  Anno: 2006
  Università: Institut Europeen de l' Universite de Geneve
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 98

Questo documento è una traduzione dall'originale:

"Appellations d'origine et indications géographiques : la protection de la propriété intellectuelle au sein de l'Union européenne et de l'Organisaiton mondiale du commerce"

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