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Abet Laminati S.p.A. 1957-2009: Dall'Italia al mondo. Cinquant'anni di ricerca ed internazionalizzazione

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5   negli anni Venti e Trenta; con questo materiale, trasparente e incolore, si realizzavano numerosi oggetti variopinti, spesso con venature a imitazione del marmo come: piccole sculture, vasi, stoviglie, lampade da tavolo e giocattoli. Nel 1934 vengono scoperte le resine melaminiche (termoindurenti) che, inizialmente impiegate per produrre stoviglie, erano destinate ad invadere le superfici del mondo con l’introduzione dei laminati. Le prime produzioni in PVC e polietilene risalgono soltanto alla seconda metà degli anni Trenta; anche la comparsa del Nylon risale a quegli anni, essendo stato inventato da N. W. Carothers nel 1935 e prodotto industrialmente nel 1939, alla vigilia del secondo conflitto mondiale. Le operazioni belliche, se da un lato rallentarono la produzione commerciale di alcune resine, dall’altro promossero lo sviluppo delle ricerche sotto lo stimolo dell’economia di guerra. Con la fine del conflitto, i risultati di molte ricerche intraprese per uso bellico, furono resi disponibili per scopi “civili” . Si assistette così ad una pioggia di nuovi materiali e nuove scoperte sui processi di polimerizzazione, che consentirono di ottenere le macromolecole base tutt’oggi impiegate nella produzione di materiali sintetici, oltre alla messa a punto di nuove tecnologie di lavorazione e nuovi settori di applicazione. Queste scoperte portarono alla formulazione di molti polimeri, tra i quali: l’acetato di cellulosa (dal 1927 al 1929), il polietilene (1935), i poliuretani espansi rigidi (1937) e le resine epossidiche (1939); nel 1958, quasi contemporaneamente in Germania e negli U.S.A., nacquero i policarbonati, mentre in Italia la Montecatini iniziò la produzione di polipropilene. In poco più di cent’anni, la produzione di materie plastiche nel mondo passa da pochi chilogrammi a oltre sessanta milioni di tonnellate l’anno. Il grande contributo dell’Italia allo sviluppo delle materie plastiche 1 si presenta nel secondo dopoguerra con l’invenzione del sopra citato polipropilene isostattico, ad opera del professor Giulio Natta e dei suoi ricercatori della Montecatini. Con la produzione di nuove macchine, l’industria di trasformazione delle materie plastiche, potè fare un salto di qualità decisivo e passare ad una attività veramente industriale. Se lo sviluppo tecnologico è stato così rapido, non altrettanto si può dire dell’assimilazione culturale delle materie plastiche da parte dei produttori, dei progettisti e degli utilizzatori, che ha richiesto un lento processo di assimilazione culturale e di accettazione psicologica prima di poter giungere ad un uso autentico e proprio.                                                               1 In Italia, la produzione di materie plastiche inizia nel 1924 con la fondazione della Società Italiana della Celluloide 
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Abet Laminati S.p.A. 1957-2009: Dall'Italia al mondo. Cinquant'anni di ricerca ed internazionalizzazione

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Informazioni tesi

  Autore: Jacopo Tonucci
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: FabioMusso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 91

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