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L'Amiata tra '600 e '800 - Una vicenda geostorica

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15 l‟elaborazione di numerosi provvedimenti legislativi e per la progettazione di numerosi lavori pubblici” 23 . Ad esempio, nella prima visita compiuta in Maremma (1572-73), Francesco Rasi d‟Arezzo, auditore fiscale dello Stato di Siena, riferisce dell‟organizzazione territoriale della Maremma nel suo insieme, facendo emergere una realtà arretrata, dominata dalla cerealicoltura estensiva e dal pascolo brado, rilevando talora la presenza di un‟agricoltura più sviluppata nelle campagne suburbane e periurbane, destinata però a venire meno con la grave depressione economica divampata tra cinquecento e seicento. Numerose saranno le visite successive: il funzionario Clemente Piccolomini in Maremma (1588), il funzionario Cosimo Acciaiuoli nello Stato Senese (1592), Rinuccini in Maremma (1600), Fabiano Spini nello Stato Senese (1604), Carlo Corbinelli in Maremma (1615), Sebastiano Guidotti e Alessio Beccherini in Maremma (1621), gli ingegneri architetti Francesco Cantagallina e Alessandro Bartolotti e i funzionari Guglielmo Gargiolli e Pietro Petruccini in Maremma (1639), il funzionario Bartolomeo Gherardini e l‟ingegnere architetto Giuliano Ciaccheri nello Stato Senese (1676-77), il funzionario Leonardo Astudillo Carillo in Maremma (1694-95), il funzionario Aurelio Sozzifanti e il matematico Guido Grandi in Maremma (1715), il funzionario marchese Malaspina e l‟ingegnere architetto Giuseppe Montucci in Maremma (1723). Importanti - sotto i Lorena - saranno, anche le visite di Stefano Bertolini nello Stato Senese (1761), del „visitatore generale di Maremma‟ Giovanni Cristiano Miller nello Stato Senese (1766-69), e di Francesco Dini nello Stato Senese (1786-87), di cui si parlerà in seguito. Un ruolo importante, in questo periodo, ebbero anche le visite dei geografi-naturalisti-viaggiatori: le loro ricerche “mirano con coerenza e lucidità ad un esame dei rapporti uomo-ambiente e dei rapporti risorse-popolazione, e infine ad una considerazione sopra i modi d‟intervenire con le istituzioni in atto, per rendere più razionali questi rapporti” 24 . Tra questi possiamo ricordare Giovanni Targioni Tozzetti (negli anni „40-‟50 del „700) con le Relazioni di alcuni viaggi fatti in diverse parti della Toscana, e Giorgio Santi (negli anni ‟90) autore di tre resoconti su viaggi compiuti nel Monte Amiata e nel Grossetano 25 . Per concludere possiamo ricordare le visite granducali, prototipo di tutte le „gite agrarie‟, compiute da Pietro Leopoldo in persona (granduca di Toscana dal 1765 al 1790), e delle quali ci rimangono i Diari dei viaggi e le celebri Relazioni sul governo della Toscana (edite solo nel 1969-74, a cura di A. Salvestrini, in tre volumi). “Le Relazioni rappresentano un esauriente rendiconto privato sulla propria opera e sullo stato del paese che aveva da lui ricevuto una così particolare impronta, dopo 25 anni di regno. La lettura dimostra che il sovrano possedeva, in misura eccezionalmente sviluppata (rispetto anche ai più noti geografi coevi), la capacità di osservare e di giudicare fatti, persone e territorio: il metodo seguito nella loro elaborazione dà 23 L. ROMBAI, Scienza, Tecnica e Cultura del Territorio nella Toscana dell’Illuminismo, in I. TOGNARINI (a cura di), Il Territorio Pistoiese e i Lorena tra ‘700 e ‘800: Viabilità e Bonifiche, E.S.I., Napoli, 1990, pag. 64. 24 L. ROMBAI, Geografi e Cartografi nella Toscana dell’Illuminismo, Pacini Ed., Pisa, 1987, pag. 297. 25 G. TARGIONI TOZZETTI, Relazioni d’Alcuni Viaggi Fatti in Diverse Parti della Toscana per Osservare le Produzioni Naturali e gli Antichi Monumenti, Cambiagi, Firenze, 1751-1754, voll. 6, e 1768-1778, voll. 12, e G. SANTI, Viaggio al Montamiata e per le Due Province Senesi,Pisa, Prosperi, 1795-1806, voll. 3.
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L'Amiata tra '600 e '800 - Una vicenda geostorica

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Informazioni tesi

Autore: Serena Martinelli
Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in Materie Letterarie
Anno: 2007
Docente/Relatore: Rombai Leonardo
Istituito da: Università degli Studi di Firenze
Dipartimento: Facoltà di Scienze della Formazione
Lingua: Italiano
Num. pagine: 778

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