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L'Amiata tra '600 e '800 - Una vicenda geostorica

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14 Toscano. Serie Rapporti di Stima, e Serie Repliche dei Gonfalonieri ai quesiti agrari, filze 853-854-855-857-858-886-887-888. Tutti questi documenti relativi la zona amiatina vengono presentati in Appendice: la trascrizione dei testi è integrale, senza tagli, né modifiche. Vi può essere qualche errore di interpretazione a causa della grafia talvolta poco comprensibile. La storia delle „visite amministrative‟ nello Stato Senese prende avvio intorno alla metà del XVI secolo, pochi anni dopo la conquista di Siena da parte dei Medici (1555). “Fin dal 1572-73, infatti, il granduca Cosimo I dei Medici, che da pochi anni aveva fondato il Granducato (1569), aggiungendo lo Stato Nuovo di Siena allo Stato Vecchio di Firenze, dette il via alle „visite amministrative‟ nella nuova e poco conosciuta realtà senese che - condotte ad intervalli assai irregolari fino alla seconda metà del XVIII secolo - costituirono per il nuovo potere granducale uno strumento essenziale di conoscenza e di controllo sulla vita di quel lontano (dalla capitale Firenze, anche per lo stato disastroso della viabilità) territorio” 21 . Insomma, cominciando da Cosimo I, le „visite amministrative‟ furono commissionate dai granduchi a funzionari politici, e costituirono per il governo uno strumento fondamentale per conoscere la situazione politica, economica e sociale dello Stato Senese. Difatti le visite erano volte “a riconoscere lo stato e grado nel quale le comunità si ritrovavano”, come dice un‟anonima informazione seicentesca; in alcuni casi esse si limitarono a semplici ispezioni sui sistemi e sugli uffici amministrativi locali, e sulle condizioni delle fabbriche pubbliche (come mulini, granai, cisterne, fontane, palazzi potestarili, chiese ecc.), ma in altri casi i visitatori rivelarono anche dati più prettamente economici, come la qualità del suolo e il suo uso, la quantità dei raccolti, il numero dei faccendieri, lo stato della viabilità, e più in generale i bisogni delle varie comunità. Insomma, le relazioni delle visite che ci sono pervenute costituiscono una fonte assai interessante per ricostruire la storia delle comunità maremmane e più in generale senesi, prima sotto i Medici e successivamente sotto i Lorena, poiché esse caratterizzano gli anni della Reggenza (1737-1765) e i primi anni del granducato di Pietro Leopoldo. Soprattutto nel XVIII secolo “numerose furono le deputazioni che per ordine dei granduchi o del Consiglio di Reggenza si recarono a visitare la Maremma con l‟obbligo di descriverne lo Stato in dettagliate relazioni. Proprio il contatto diretto con i luoghi e le osservazioni presentate al governo sui lavori effettuati e da fare, stimolarono più d‟uno ad esporre le proprie idee sul possibile miglioramento di quel paese in un corpo organico di memorie, leggi e proposizioni” 22 . In un primo tempo le commissioni di visita furono composte esclusivamente da funzionari amministrativi, ma con la visita di Francesco Cantagallina e Alessandro Bartolotti nel 1639, entrarono a far parte di tali commissioni anche tecnici, ossia ingegneri, architetti, e matematici, “per prendere diretta cognizione delle mediocri realtà fisico-umane e per prospettare al governo i rimedi più idonei, onde garantire lo sfruttamento razionale delle risorse territoriali, e insieme per favorire il loro „risorgimento‟ sociale e civile. Da queste indagini dirette sul terreno scaturì l‟acquisizione di un corpo monumentale, e in genere approfondito e originale, di conoscenze sull‟organizzazione globale del territorio e sui più importanti nodi problematici. Queste inchieste e relazioni furono utilizzate, in buona parte almeno, per 21 L. ROMBAI, Geografia e Statistica nell’Italia Preunitaria, in A. LOI e M. QUAINI (a cura di), Il Geografo alla Ricerca dell’Ombra Perduta, Edizioni dell‟Orso, Alessandria, 1999, pag. 77. 22 D. BARSANTI, Progetti di Risanamento della Maremma Senese nel sec. XVIII, in “Rassegna Storica Toscana”, XXV, 1979, pag. 27.
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L'Amiata tra '600 e '800 - Una vicenda geostorica

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Informazioni tesi

  Autore: Serena Martinelli
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in Materie Letterarie
Anno: 2007
Docente/Relatore: Rombai Leonardo
Istituito da: Università degli Studi di Firenze
Dipartimento: Facoltà di Scienze della Formazione
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 778

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