Skip to content

La tutela della lavoratrice madre nell'ordinamento nazionale

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 le direttive degli anni settanta, ottanta e novanta) 5 , stagione inaugurata dalla dir. n. 2000/43/Ce 6 , che attua il principio di parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall‟origine etnica; nonché dalla dir. n. 2000/78/Ce 7 , che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento fra le persone in materia di occupazione e di condizioni di lavoro 8 . Nel luglio del 2006, viene emanata una nuova direttiva, la dir. n. 2006/54/Ce 9 , che allarga l‟ambito di intervento oltre al principio di parità di trattamento previsto dalla direttiva del 2002, e si configura come un contenitore giuridico che ricomprende sia le direttive che hanno attuato il principio di parità retributiva tra uomini e donne (dir. n. 75/117/Ce e dir. n. 86/378/Ce), sia la direttiva sull‟onere della prova (dir. n. 97/80/Ce), nonché la dir. n. 2002/73/Ce già menzionata. 10 Nella direttiva del 2006 l‟auspicio dell‟attuazione del principio della parità di trattamento, di cui alla direttiva del 2002, si affianca a quello della realizzazione delle pari opportunità. Questo ampliamento dello spettro di azione non è funzionale ad una modifica delle nozioni di discriminazione che vengono riproposte identiche a distanza di quattro anni. Anche la delimitazione tra il lecito e l‟illecito utilizza gli stessi parametri, sia con riferimento all‟accesso al lavoro, alla promozione ed alla formazione professionale, sia con riguardo alle condizioni di lavoro, compresa la retribuzione, nonché i regimi professionali di sicurezza sociale (cfr. art. 1 dir. n. 2006/54/Ce). Le innovazioni più significative apportate dalla dir. n. 2006/54/Ce sono essenzialmente due: previsioni in materia di parità retributiva e parità di trattamento nel settore dei regimi professionali. Innanzitutto, prendendo in considerazione le previsioni in materia di parità retributiva, vi è stata una riformulazione implicita della nozione di retribuzione: il divieto di discriminazione riguarderà ‹‹un qualunque aspetto o condizione della retribuzione››, considerando, quindi, come retribuzione, tutte le prestazioni in contanti o in natura, presenti o future, versate dal datore di lavoro al lavoratore. 5 Le direttive “di prima generazione” erano tutte rivolte all‟attuazione del principio di parità di trattamento tra uomini e donne. 6 In GUCE del 19.7.2000, C L 180/22. 7 In GUCE del 2.12.2000, C L 303/16. 8 Per maggiori approfondimenti sulle direttive 2000/78/Ce e 2000/43/Ce, v. CHIECO P., “Le nuove direttive comunitarie sul divieto di discriminazione”, RIDL, 2002, I, p. 75 ss. 9 La direttiva dovrà essere recepita dagli Stati membri entro due anni dalla sua entrata in vigore. 10 M. BARBERA, “Il nuovo diritto antidiscriminatorio. Il quadro comunitario e internazionale”, Giuffrè editore, Milano, 2007.
Anteprima della tesi: La tutela della lavoratrice madre nell'ordinamento nazionale, Pagina 5

Indice dalla tesi:

La tutela della lavoratrice madre nell'ordinamento nazionale

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Selenia Buonarroti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Carmelo Romeo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 73

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

azioni positive
allattamento
uguaglianza sostanziale
divieto di licenziamento
congedi parentali
disciplina delle mansioni
pari opportunità
paternità
astensione obbligatoria
lavoratrice madre
diritto del lavoro
anticipo e posticipo dell'astensione
uguaglianza formale
maternità
malattia determinata da gravidanza
periodo di comporto
congedi familiari
divieto di disciminazione
lavoratrice donna
normativa comunitaria
nullità del licenziamento
astensione facoltativa
puerperio;
riposi giornalieri

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi