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I servizi sociali: caratteri e profilo giuridico

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dei propri statuti e consisteva nella prestazione gratuita di beni e servizi, rivolta a persone in condizioni economicamente disagiate; quella legale, invece, era costituita da un sistema pubblico di enti titolari di alcune competenze in materia assistenziale e caratterizzata dal perseguimento di una vera e propria politica di sostegno a soggetti in grave stato di bisogno sanitario o economico; ovviamente la beneficenza legale avrebbe dovuto svolgersi uniformemente su tutto il territorio nazionale ed era disciplinata da leggi generali 15 . Risulta evidente come, sia prima che dopo l’unificazione, la volontà del Governo fu quella di intervenire contro il grande livello di indigenza della popolazione e di ridurre l’influenza che la Chiesa e gli organismi ad essa collegati avevano nella società; ne è la dimostrazione concreta la legge Siccardi 16 (1850) creata al fine di ridurre la capacità d’acquisto inter vivos 17 e mortis causa 18 da parte delle istituzioni pubbliche e, nel 1855, la creazione di una legislazione volta alla soppressione degli ordini religiosi non dediti alla predicazione, all’educazione o all’assistenza degli infermi. Successivamente, in epoca giolittiana, venne approvata la legge 18 luglio 1904, n. 390, che introdusse ufficialmente il binomio assistenza-beneficenza, istituendo le commissioni provinciali di assistenza e beneficenza pubblica con compiti di vigilanza finanziaria e patrimoniale sulle istituzioni benefiche e programmando un piano di coordinamento degli interventi assistenziali nel territorio provinciale. Con la successiva legge 3 giugno 1937, n. 847, le congregazioni di carità furono soppresse e sostituite dall’Ente comunale di assistenza (ECA) 19 , situato presso ogni Comune. Gli ECA vennero finanziati dallo Stato e furono dediti all’assistenza più 15 Balandi. G, Diritti sociali e riforma dello stato sociale, Bologna, 1999, pag 189. 16 Giuseppe Siccardi (1802 – 1857) è stato un giurista e politico italiano. Si laureò in giurisprudenza e intraprese la carriera di magistrato. Sono note come leggi Siccardi le leggi n. 1013 del 9 aprile 1850 e n. 1037 del 5 giugno 1850 dell'allora Regno di Sardegna, che abolirono i privilegi goduti fino ad allora dal clero cattolico. 17 Il termine inter vivos (tra vivi) riguarda tutti gli atti destinati ad avere effetto durante la vita del soggetto che li ha posti in essere. Si contrappongono agli atti mortis causa. 18 La successione a causa di morte (mortis causa) è un procedimento del diritto successorio, che si verifica quando un patrimonio o comunque un insieme di beni e/o diritti sia rimasto privo di titolare per effetto della sua morte. 19 L’Ente Comunale di Assistenza (E.C.A.) fu la nuova denominazione che la legge 3 giugno 1937, n° 847, dava alle preesistenti Congregazioni di carità, che venivano soppresse. Tali nuovi enti acquisirono anche l'intero patrimonio delle Congregazioni di carità. Nell'ambito del trasferimento in mani pubbliche dei compiti di assistenza, l’Ente si dotava di un proprio statuto e si poneva lo scopo di assistere coloro che si trovassero in condizioni di particolare necessità e di promuovere il coordinamento delle varie attività assistenziali esistenti nel comune. 8
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I servizi sociali: caratteri e profilo giuridico

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Informazioni tesi

  Autore: Simone Poggio
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Programmazione e gestione dei servizi educativi e formativi
  Relatore: Silvia Mirate
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 111

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Parole chiave

legge 328/2000
evoluzione normativa
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