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Il Conflitto di Gaza nel Diritto Internazionale

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9 A partire dal 1967, Israele costruì centinaia di insediamenti in Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, e nella Striscia di Gaza. Questi insediamenti venivano riconosciuti quali “comunità” israeliane soggette alla legge israeliana da parte del Ministro degli Interni, nonostante l‟advisory opinion del 2004 della Corte Internazionale di Giustizia sulla legalità del muro costruito da Israele e varie Risoluzioni delle Nazioni Unite avessero ribadito che tale politica di nuovi insediamenti israeliani nei territori occupati violasse la Quarta Convenzione di Ginevra 30 . Nel 2007 c‟erano più di 450.000 cittadini israeliani che vivevano in 149 insediamenti in Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est 31 . Inoltre, sempre a partire dal 1967, "le autorità israeliane hanno distrutto migliaia di strutture di proprietà dei palestinesi nei [Territori Palestinesi Occupati], incluse circa 2.000 abitazioni a Gerusalemme Est" 32 . Gli effetti della politica israeliana d‟espansione e d‟insediamento, la distruzione di proprietà palestinesi, fra cui case, le politiche abitative restrittive e discriminatorie sono state definite come un modo per "[a]ctively pursuing the illegal annexation" di Gerusalemme Est 33 . A tutto ciò va aggiunto il "blocco" attuato ai danni dei Territori Occupati, comprendente la chiusura d‟intere zone territoriali e il restringimento dei movimenti di beni e persone sulla base di presunte minacce alla sicurezza per i cittadini israeliani, che è stato un aspetto caratterizzante della gestione d‟Israele sulla Striscia di Gaza e sulla Cisgiordania fin dal 1996 e che colpì drammaticamente la vita dei palestinesi, soprattutto accrescendo il 30 Per il contenuto sommario di questo trattato si veda sub, Cap. III, Parte Prima, 1. 31 Secondo fonti delle Nazioni Unite, attualmente almeno il 40% del territorio della Cisgiordania è occupato da infrastrutture israeliane legate agli insediamenti, tra cui strade, zone cuscinetto e basi militari. È inoltre stimato che il 33% degli insediamenti sia stato costruito su terre private appartenenti a palestinesi, molte delle quali espropriate da Israele per presunte ragioni di necessità militare. A seguito di una legge della Corte Suprema di Giustizia israeliana del 1979, il Governo cambiò la propria politica di giustificazione all'espropriazione, appellandosi alle leggi civili e non più a ragioni di necessità militare. 32 Si veda il rapporto dell'Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari, "The planning crisis in East Jerusalem: Understanding the phenomenon of 'illegal' construction", Special Focus, Aprile 2009, reperibile all'indirizzo web http://www.ochaopt.org/documents/ocha_opt_planning_crisis_east_jerusalem _april_2009_ english.pdf. 33 Si veda R. MCCARTHY, “Israel annexing East Jerusalem, says EU”, The Guardian, 7 marzo 2009, reperibile al sito web http://www.guardian.co.uk/world/2009/mar/07/israel-palestine-eu-report-jerusalem.
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Il Conflitto di Gaza nel Diritto Internazionale

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Informazioni tesi

  Autore: Eugenio Carli
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Internazionali e Diplomatiche
  Relatore: Riccardo Pisillo Mazzeschi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 220

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