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Il Conflitto di Gaza nel Diritto Internazionale

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5 e decise, perciò, di partecipare alle elezioni del gennaio 2006. La lista in cui Hamas era la componente maggioritaria riuscì a vincere e a formare un Governo (le elezioni furono ritenute regolari da tutti gli osservatori internazionali), anche se per essere riconosciuto dalla comunità internazionale esso avrebbe dovuto sottostare ai principi espressi dal c.d. Quartetto (USA, Russia, ONU e UE) 18 . A seguito del rifiuto del movimento Al-Fatah 19 , uscito sconfitto dalle elezioni, di cedere il controllo delle istituzioni dell‟ANP, in particolare quelle di sicurezza, al nuovo Governo guidato da Hamas, scoppiarono degli scontri tra i due gruppi politici sia nella Striscia di Gaza sia in Cisgiordania. Nel febbraio del 2007 si formò un Governo di coalizione, sempre guidato da Hamas, ma che includeva anche membri appartenenti ad altri partiti, tra cui esponenti di Al-Fatah e indipendentisti. Nonostante la formazione di questo nuovo Governo, quattro mesi più tardi scoppiarono violenti scontri tra le forze armate e quelle di sicurezza fedeli ad Hamas, da una parte, e quelle fedeli ad Al-Fatah, dall‟altra. A partire dal 14 giugno del 2007 l‟esercito e i gruppi armati di Hamas avevano preso il controllo pressoché totale della Striscia di Gaza, inclusa la sede militare dell‟ANP. Il presidente dell‟ANP, Mahmud Abbas, meglio conosciuto col nome di Abu Mazen, decise così di sciogliere il Governo guidato da Hamas, dichiarò lo stato di emergenza e costituì un Governo di emergenza in Cisgiordania che fu ampiamente riconosciuto dalla comunità internazionale. 18 Si trattava dei seguenti tre principi: a) riconoscimento dello Stato d‟Israele; b) riconoscimento degli accordi precedenti; c) rinuncia alla violenza. 19 Il movimento autonomo palestinese di Al-Fatah, il cui nome viene forgiato a partire dalle iniziali arabe capovolte del “Movimento per la liberazione della Palestina”, è una delle organizzazioni di fedayin (“coloro che si sacrificano”), fondata nell‟ottobre del 1959 da Yasser Arafat. Al-Fatah voleva che la liberazione della patria dall‟invasione israeliana fosse opera degli stessi palestinesi e non dei Paesi arabi, i quali dovevano solamente “circondare la Palestina con una cintura difensiva e […] guardare la battaglia tra i palestinesi ed i sionisti” (testo, riadattato, tratto da una pubblicazione di Al-Fatah). A partire dal 1965 Al-Fatah si impegnò in azioni armate contro Israele e questo attivismo, che risaltava rispetto ai vuoti proclami dei Paesi arabi, gli assicurò una simpatia crescente tra i rifugiati palestinesi, sebbene il movimento sia rimasto marginale fino alla guerra del 1967. Da quell‟anno in poi Al-Fatah sarà, almeno fino al 2006 e all‟ascesa di Hamas, la maggiore organizzazione palestinese. Alla fine del 2005 Al-Fatah assunse il controllo della Striscia di Gaza, per poi cedere di fronte all‟offensiva di Hamas. Si veda GRESH, Israele, Palestina, op. cit., pp. 84-85.
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Il Conflitto di Gaza nel Diritto Internazionale

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Informazioni tesi

  Autore: Eugenio Carli
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Internazionali e Diplomatiche
  Relatore: Riccardo Pisillo Mazzeschi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 220

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