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Le Regioni e il patrimonio culturale nel diritto internazionale, europeo e nazionale. Casi di studio e comparazione tra Italia, Francia e Spagna

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12 l‘arte, la scienza, la letteratura: chi vuole distruggere o vendere i beni artistici mette a repentaglio i simboli più importanti dell‘identità nazionale. La Rivoluzione mira a liberare la popolazione dall‘oppressione ed a creare un nuovo ordine sociale, ma questo obiettivo non deve svalutare il passato che è invece il capitale necessario a costituire una nuova società. 8 Grégoire riteneva che non si trattasse solo di dover preservare alcuni manufatti, ma che il compito pubblico fosse quello, più ampio, di tramandare valori: mediante l‘educazione, un capolavoro di scultura viene riconosciuto come tale e non solo come una pietra intagliata. Già nell'estate del 1792, l'Assemblea Legislativa decretò che tutte le opere d'arte fossero sorvegliate a cura dei rappresentanti dei Comuni, che si sarebbero incaricati della loro conservazione 9 . Nel maggio del 1810 ai Prefetti francesi venne richiesto di effettuare un'indagine tesa a raccogliere tutte le possibili informazioni su castelli, chiese, sepolcri monumentali. Si trattava di svolgere un'opera titanica senza che ve ne fossero i presupposti di fondo, quali una consolidata erudizione ed un metodo scientifico di inventariazione. Victor Hugo, in un famoso articolo del 1832 10 contribuì a formulare la legge morale che si stava formando. È rilevante rammentare che la nascita di quello che potrebbe essere definito ―sentimento patrimoniale‖ fu ostacolata dal fatto che concerneva inevitabilmente opere appartenute in origine ad istituzioni religiose, monarchiche o aristocratiche e pertanto non era immediato il fatto di scindere l'aspetto estetico da quello più apertamente simbolico. Da un lato vi era dunque il desiderio di conoscere, di preservare, mentre dall'altro si collocava la reazione passionale della popolazione che mirava a distruggere gli elementi evocativi dello stato di costrizione in cui le classi più povere e disagiate erano state obbligate a vivere per secoli. A partire dal XIX secolo il concetto di ―Monumento storico‖ si definisce in misura più precisa, e comprende edifici, statue, vetrate, sepolcri ed ogni altro elemento considerato segno di civiltà mediante cui si possa disegnare la storia della Nazione, necessario alla sua coscienza. E' importante sottolineare l'aspetto ―nazionale‖ che attraversa tutta la tematica: ogni Stato mira a preservare, custodire, tutelare e trasmettere il proprio patrimonio nazionale, sentito come un elemento su cui si basa la propria unicità. Più avanti la percezione si modificherà, aprendosi a visioni di più ampio respiro e di diversa 8 Joseph L. Sax – ―Heritage preservation…‖ Op. cit – nota 3 9 Chastel, op.cit.,p.63, che riprende F. Rucher ―Les origines de la conservation des monuments historiques en France – 1790/1830‖, Paris 1913 p.93 10 Victor Hugo, ―Guerre aux démolisseurs‖ - contenuto in ―Littérature et philosophie mêlées‖: Il serait temps enfin de mettre un terme a ces désordres, sur lesquels nous appelons l'attention du pays. Quoique appauvrie par les dévastateurs révolutionnaires, par les spéculateurs mercantiles, et surtout par les restaurateurs classiques, la France est riche encore en monuments français. Il faut arrêter le marteau qui mutile la face du pays. Une loi suffirait; qu'on la fasse. Quels que soient les droits de la propriété, la destruction d'un édifice historique et monumental ne doit pas être permise a ces ignobles spéculateurs que leur interet aveugle sur leur honneur; misérables hommes, et si imbéciles, qu'ils ne comprennent même pas qu'ils sont des barbares! Il y a deux choses dans un édifice, son usage et sa beauté. Son usage appartient au propriétaire, sa beauté a tout le monde; c'est donc dépasser son droit que le détruire.- cfr:http://www.classicistranieri.com/archivio/hugo/etext06/7ltph10.txt (accesso febbraio 2009)
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Informazioni tesi

  Autore: Candida Bertoli
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in istituzioni, Amministrazioni Politiche Regionali
Anno: 2011
Docente/Relatore: Jacques Ziller
Istituito da: Università degli Studi di Pavia
Dipartimento: Economia, Statistica e Diritto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 365

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