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Le Regioni e il patrimonio culturale nel diritto internazionale, europeo e nazionale. Casi di studio e comparazione tra Italia, Francia e Spagna

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4 Presentazione L‘oggetto della ricerca è una riflessione sul ruolo delle Regioni nella complessa materia della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, sul piano del diritto internazionale, europeo e nazionale. Tra le varie componenti del patrimonio culturale, lo studio si sofferma in particolar modo sui beni appartenenti a quello materiale ed architettonico benché, laddove necessario, siano stati operati riferimenti al patrimonio che presenti altre caratteristiche (mobile, immateriale, subacqueo…). Le norme giuridiche della disciplina appartengono a differenti sistemi giuridici e sono poste su livelli diversificati (da quello internazionale a quello locale); si tratta di ricostruirne un quadro armonico in cui i diversi attori trovino spazio e si ricompongano le varie competenze e gli intrecci di interessi. La prima parte è dedicata alla contestualizzazione storica, concettuale e normativa dell'argomento: da dove deriva il concetto di patrimonio culturale? Attraverso quali passaggi dal concetto di ―patrimonio‖ legato al contesto familiare si è arrivati ad ampliarlo al punto di renderlo ―mondiale‖? Quali sono gli elementi che sono intervenuti storicamente? E perché si sta assistendo ad una rivalutazione dei suoi aspetti "territoriali" e sociali, come se dal patrimonio culturale partissero diversi fili di trama e ordito che portano alla realizzazione di un tessuto prezioso? In questa sede, si verificherà inoltre che il significato del termine ―bene culturale‖ si è evoluto nel tempo cosí come, attraverso un processo articolato, dal concetto di ―Cultura‖ - alta ed élitaria - si è giunti al riconoscimento delle ―culture‖ considerate elementi di ricchezza della Comunità, patrimonio di valori che caratterizzano un luogo, la sua storia, la sua identità. Saranno analizzati innanzitutto gli strumenti giuridici sovranazionali, tenendo presente che la tutela dei beni culturali in tempo di pace trova le sue radici nella tutela dei medesimi in tempo di guerra; conseguentemente, la prima Convenzione presa in esame sarà quella dell'Unesco siglata all'Aja nel maggio 1954 ―Protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato‖, i suoi due protocolli del 1954 e del 1999 ed i suoi precedenti storici (Convenzioni dell'Aja precedenti, di Ginevra, Patto Roerich del 1935); successivamente saranno esaminate le altre Convenzioni promosse dall'Unesco a tutela dei diversi aspetti dei beni culturali ponendo in particolar modo l'attenzione su quella di Parigi del 1972 - ―Convenzione per la protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale‖- mediante cui agli Stati viene attribuita la responsabilità dell'implementazione, da realizzare mediante gli atti giuridici previsti dal proprio ordinamento. In questa sede, si esaminerà il ruolo ed il sempre più ampio coinvolgimento degli Enti locali e territoriali in materia, s'inquadrerà la responsabilità dello Stato nei confronti della Comunità
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Informazioni tesi

  Autore: Candida Bertoli
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in istituzioni, Amministrazioni Politiche Regionali
Anno: 2011
Docente/Relatore: Jacques Ziller
Istituito da: Università degli Studi di Pavia
Dipartimento: Economia, Statistica e Diritto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 365

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