La Scrittura Collettiva dal manoscritto al web: storia e prospettive

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15 tecnologia della scrittura, nella quale nessuno è nato, tocca le profondità della psiche. La scrittura introduce divisione e alienazione, ma anche una salda unità: essa intensifica il senso dell’io e alimenta una interazione consapevole fra gli individui. La scrittura sviluppa la coscienza. 14 La scrittura sviluppa il nostro senso critico, ci permette di meditare su ciò che scriviamo e di verificare la veridicità dei contenuti. Non nasce, ma si sviluppa in noi col passare del tempo, concedendoci la possibilità di alimentare il nostro sapere. 2.2. La poesia giapponese “a catena”: Il Renku Il Renku (in italiano “renga” che significa “verso collegato”) è una forma di poesia collettiva giapponese “a catena”, la più antica che conosciamo. Sviluppatasi nel periodo Muromachi (1392 - 1573) costituisce l’antecedente storico del famoso: haiku, forma di poesia giapponese il cui esponente principale fu Matsuo Bashō. Il renga tradizionale era un’attività di gruppo alla quale prendevano parte più poeti che, una volta riunitisi, componevano una strofa riguardante un tema specifico, di seguito e uno alla volta, gli altri membri del gruppo ne proponevano una propria, che poteva contenere riferimenti al tema della precedente ma anche allontanarsi notevolmente da essa. La regola di base era che nessun poeta poteva comporre due sequenze consecutive. Si innescava cosi il procedimento “a catena” attraverso il quale si poteva arrivare a comporre anche cento strofe in una stessa poesia. Il renga iniziava quando tre o più poeti componevano la prima strofa: il kami no ku, costituita da tre versi, il primo di cinque, il secondo di sette, il terzo di cinque sillabe. La seconda strofa: lo shimo no ku, che doveva contenere un’allusione a quella precedente, era costituita da due versi di sette sillabe. Con il termine ku si fa riferimento alla strofa: parte che ciascun poeta era chiamato a comporre “a catena”, facendo riferimento all’argomento presentato in precedenza. I temi, sui quali i componimenti vertevano, sono quelli tipici della letteratura orientale: il Vuoto, la Natura, l’Amore per le cose prossime ordinarie e abituali, l’idea del cambiamento. Il genere si diffuse dapprima negli ambienti colti del mondo giapponese, nacque infatti come passatempo per gli aristocratici, poi cominciò a diffondersi anche tra le classi popolari. Da questo momento in poi, cambiò dal punto di vista dei contenuti: 14 Walter Ong, Oralità e scrittura. Le tecnologie della parola, Bologna, Il Mulino, 1986, pp. 244-245.

Anteprima della Tesi di Ramona Livi

Anteprima della tesi: La Scrittura Collettiva dal manoscritto al web: storia e prospettive, Pagina 8

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Ramona Livi Contatta »

Composta da 69 pagine.

 

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