Reti internazionali e cooperazione tra città: logiche e problematiche del networking attivo nella definizione di politiche e progetti urbani

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11 1.1.2 – Network Economy ed economia per le reti Anche in campo economico l’interesse per le reti è diffuso. Una delle più evidenti manifestazioni della contemporanea “network society” è proprio la “network economy”, caratterizzata da rilevanza delle relazioni personali, alleanze, forme organizzative diverse dall’impresa tradizionale, forte influenza delle tecniche di marketing consumer-oriented, elevata dinamicità e debole gerarchia (Barabàsi, 2002). La rete è una delle metafore più utilizzate per spiegare l’economia globalizzata, perchØ i suoi protagonisti (l’esempio classico è quello della multinazionale) strutturano la propria azione tramite reti (flussi di risorse materiali e finanziare, beni e servizi) che attraversano i territori statali. Il nostro interesse principale è, però, di vedere come alcuni principi e concetti economici possono utilmente spiegare la formazione e il funzionamento delle reti. Economia dei costi di transazione: i vantaggi delle reti rispetto a gerarchia e mercato Un primo filone di ricerca considerato 11 si concentra sulle reti come forma di coordinamento delle attività economiche caratterizzata da informalità, reciprocità, orizzontalità degli scambi tra unità indipendenti, alternativa sia al mercato (relazioni contrattuali formali tra le imprese) sia alla gerarchia (strutture burocratiche). La rete emerge quando gode di un vantaggio comparato rispetto alle altre due, ossia quando le condizioni di scambio sono caratterizzate da specificità delle risorse, incertezza della domanda, forte competitività, complessità degli obiettivi produttivi, frequenza. In presenza di tali condizioni 12 , le imprese devono avere elevate capacità di adattamento, coordinamento e salvaguardia degli scambi, e secondo l’economia dei costi di transazione esse sono raggiungibili a costi minori se l’organizzazione tra le imprese è reticolare. Essa comporta benefici in termini di fiducia e di accesso alle informazioni, e quindi di diffusione dell’innovazione, caratteristica importante per reti cooperative che si propongono di definire politiche e strumenti innovativi. 11 Quanto riassunto di seguito è tratto da Powell (1990); Knoke (1990); Jones, Hesterly, Borgatti (1997). 12 Ad esempio, nell’industria biotecnologica, cinematografica, della moda, nei servizi finanziari.

Anteprima della Tesi di Cristina Viano

Anteprima della tesi: Reti internazionali e cooperazione tra città: logiche e problematiche del networking attivo nella definizione di politiche e progetti urbani, Pagina 12

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Cristina Viano Contatta »

Composta da 188 pagine.

 

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