Attività antifungina di derivati cumarinici estratti da Magydaris pastinacea nei confronti di Candida albicans

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7 Cumarina La cumarina, fu isolata e purificata per la prima volta da Vogel nel 1822 dal fagiolo di tonka (Dipteryx odorata Willd.), una Fabaceae dell’America Latina, da qui il suo nome, infatti, in vernacolo è chiamata “coumarou” (Bruneton, 1995). La cumarina (figura 1) appartiene alla classe di composti denominati benzopirani, caratterizzati da anelli benzenici fusi ad a -pironi lattonici, derivati dalla fenilalanina e dall’acido trans-cinnammico attraverso la via dell’acido scikimico. Figura 1 Struttura della curarina (in blu il carbonio, in rosso l’ossigeno, in bianco l’idrogeno). Le cumarine sono dei composti fisiologicamente attivi che agiscono variamente sulle cellule viventi. Alcune, come le aflatossine (dal fungo Aspergillus flavus Link, 1809) (figura 2), sono potenti veleni e forti agenti cancerogeni, altre, come la novobiocina (figura 3), sono degli antibiotici, o ancora, come gli psoraleni ed i loro derivati, sono capaci di fotosensibilizzare la pelle dopo l’esposizione alla luce (Dewick, 2001). Figura 2 Aflatossina B1

Anteprima della Tesi di Francesca Sanna

Anteprima della tesi: Attività antifungina di derivati cumarinici estratti da Magydaris pastinacea nei confronti di Candida albicans, Pagina 2

Laurea liv.I

Facoltà: Farmacia

Autore: Francesca Sanna Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

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