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La riqualificazione energetica degli edifici: un'analisi costi benefici

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6 L’importanza di azioni incisive, per la riduzione dei consumi energetici, è enfatizzata da numerosi studi. In particolare l’Action Plan for Energy Efficiency sottolinea come il maggior potenziale di risparmio energetico derivi dal settore degli edifici commerciali e residenziali, dove si stima di poter risparmiare rispettivamente il 27% ed il 30%. Da tali considerazioni derivano le numerose direttive dell’Unione e la relativa normativa di recepimento italiana finalizzata a ridurre gli sprechi di energia ed incentivare l’utilizzo delle FER nei progetti di riqualificazione edilizia e nella costruzione di nuovi edifici. Infatti, i consumi finali di energia, contrariamente a quanto si possa pensare, sono assorbiti principalmente dai servizi e dalle abitazioni, seguite da trasporti ed industria. Il contributo del settore abitativo e terziario nei consumi totali di energia in Italia rappresenta circa il 30% e date le mediocri prestazioni degli edifici, il margine di miglioramento si mostra elevato. Per questo motivo proprio sul risparmio in edilizia pone l’accento la relazione del luglio 2007 sulle tematiche relative ai cambiamenti climatici presentata dalla Commissione Parlamentare sull’Ambiente, il Territorio e i Lavori Pubblici, che vede come punti di forza il risanamento edilizio, la coibentazione, l’illuminazione a basso consumo, il solare termico e fotovoltaico, la micro cogenerazione eolica; tutto ciò inserito in programmi di incentivazione che, la Commissione, ritiene fondamentale implementare con politiche adeguate, con strumenti come il “Conto Energia”, le detrazioni fiscali, la semplificazione burocratica. Numerosi studi hanno dimostrato che gli edifici in Italia hanno percentuali di perdita di energia tra le più alte d’Europa e ciò a causa delle caratteristiche strutturali degli edifici stessi che sono stati progettati senza rispettare nessun criterio di efficienza dal punto di vista energetico. Esistono numerose soluzioni che potrebbero far calare i fabbisogni energetici negli usi civili, apportando inoltre un miglioramento nel confort e nella qualità della vita. 7 Elemento non trascurabile sono i costi per le famiglie dovuti all’eccessivo dispendio energetico delle abitazioni. Questi sono notevoli ed in continuo aumento, sia per quanto riguarda il gas e il gasolio per riscaldamento che l’elettricità. Per modificare le tendenze che riguardano i consumi è fondamentale che i nuovi standard energetici vadano a guidare non soltanto la progettazione di nuovi edifici ma soprattutto la riqualificazione di quelli esistenti. Il nuovo rappresenta una quota marginale rispetto al patrimonio edilizio italiano e quindi non basterà a spostare i numeri della domanda energetica per usi civili. È importante occuparsi di quel 60% di 7 Trevisi et al., 2007.
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La riqualificazione energetica degli edifici: un'analisi costi benefici

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Informazioni tesi

Autore: Serena Ceccarelli
Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
Anno: 2008-09
Università: Università degli Studi di Firenze
Facoltà: Scienze Politiche
Corso: Scienze della politica
Relatore: Maria GraziaPazienza
Lingua: Italiano
Num. pagine: 142

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