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Kosovo. Alla scoperta di cosa celano le ceneri della guerra.

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18 era verificato e in particolare nella popolazione greca. Scoppiarono delle rivolte, a volte anche intempestive e assurde. Il Montenegro aveva ottenuto il riconoscimento della propria indipendenza da parte della Turchia nel 1799; i serbi insorsero ripetutamente nel 1804, nel 1815 e nell’anno seguente, cercando l’alleanza dell’Austria da cui ottenevano aiuti; poi gli albanesi con Alì Tepedelenli, pascià di Giannina, che proclamò il Regno d’Epiro (1820), i Valacchi con l’appoggio russo (1821), i greci che combaterono per dieci anni per la loro indipendenza (1820 – 1830), provocando l’intervento europeo (Francia, Inghilterra, Russia; l’austria favorevole allo status quo rimase neutrale) e il riconoscimento dell’indipendenza greca, con la pace di Adrianopoli (settembre 1829) e coi congressi di Londra (1830 e 1833). La Serbia, che aveva recuperata la sua autonomia sotto il principe nazionale Miloš Obrenivić, fu riconosciuta autonoma sotto l’alta sovranità della Sublime Porta 16 ; e anche la Moldavia e la Valacchia furono dichiarate semiautonome sotto la garanzia della Russia, che sostituiva così la propria sovranità sui principati danubiani a quella della Turchia, e veniva ad acquistare una nuova influenza negli affari della penisola balcanica. Viene poi la volta dei bulgari che insorsero localmente e parzialmente per ottenere una Chiesa propria, indipendente dal patriarcato greco (1836, 1841, 1851) mentre continuò la rivalità tra Austria, Inghilterra e Russia. Questa, con il trattato Unkiar-Skelessi (1833) aveva ottenuto la libera navigazione attraverso gli Stretti; ma nel 1840 l’Inghilterra ne ottenne dal sultano Abdul-Mağid l’annullamento, facendo dichiarare gli Stretti del Bosforo e dei dardanelli chiusi alle navi da guerra di tutte le potenze (1841). Per riaprirsi la via la Russia ricorse alle armi, ma fu fermata da Francia, Inghilterra e Piemontecollegati con la Turchia (1854 – 1855). Durante questa, che fu detta guerra di Crimea, nella regione balcanica i serbi, che avrebbero potuto approfittare dell’occasione favorevole, rimasero neutrali in odio allo zar di Russia, e il trattato di Parigi riaffermò l’autonomia dei principati di Moldavia (alla quale la Russia cedeva la Bessarabia) e Valacchia (Romania) e la libertà della Serbia, abolendo ogni protettorato russo oturco, e lasciando immutato l’assetto politico generale della regione (1856). Con l’intensificarsi del movimento panslavista 17 favorito dalla Russia e col rinnovarsi delle aspirazioni serbe a creare di nuovo la Grande Serbia, seguirono nuove insurrezioni fomentate dalla Russia, che preparò la nuova guerra contro la Turchia. Lo zar Alessandro II per garantirsi la netralità austriaca, offerse a Francesco Giuseppe la Bosnia e l’Erzegovina (8 luglio 1876). La guerra vittoriosa per i russi si concluse con il trattato di Santo Stefano, i cui patti furono riveduti dal Congresso di Berlino (giugno 1878). Le condizioni dei Balcani ne uscivano assai modificate. L’austria-Ungheria ottenne l’amministrazione della Bosnia e dell’Erzegovina, e il diritto di tenere guarnigioni nel angiacato turco di Novi-Bazar, che divideva la Serbia dal Montenegro; fu riconosciuta l’indipendenza della Serbia, della Romania, del Montenegro, con l’impegno per questo di non formarsi una marina da guerra e di non costruire ferrovie nei territori di recente acquistati, denza il consenso dell’Austria. Il nuovo grande Stato cristiano della Bulgaria, creato dal trattato di Santo Stefano, fu 16 Sublime porta (turco: Bab-ı Ali), ossia Porta Superiore o Suprema, o anche Porta ottomana sono stati termini usati per indicare il governo dell'Impero ottomano. Il nome deriva dal portone, situato a Istanbul nelle immediate vicinanze del Topkapi, che conduceva al quartier generale del gran visir, dove il sultano teneva la cerimonia di benvenuto per gli ambasciatori stranieri. Era un'antica pratica orientale quella di rendere luogo di assemblea le porte delle città e dei palazzi reali. Il termine ha origine dal francese, che era la lingua franca della diplomazia europea. In seguito passò ad indicare il Ministero degli Esteri e in epoca contemporanea l'ufficio del governatore (Vali) della Provincia di Istanbul. Il nome è stato interpretato anche come riferimento alla posizione dell'Impero Ottomano, come punto di passaggio tra Europa ed Asia. 17 Con il termine panslavismo si intende il complesso delle dottrine e degli ideali politici orientati a risvegliare la coscienza nazionale dei popoli slavi.
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Kosovo. Alla scoperta di cosa celano le ceneri della guerra.

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Informazioni tesi

  Autore: Elisa Antonietta Blardone
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM)
  Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo
  Corso: Scienze del turismo
  Relatore: Monica Morazzoni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 113

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