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La Condivisione Globale: Web 2.0, Social Networks, “Faceboom”, Censure e Ipotesi sul futuro della rete.

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8 Un servizio tutelato dal “World Wide Web Consortium” o “W3C”, associazione fondata nel 1992 dallo stesso Lee con lo scopo di proteggere, migliorare ed espandere continuamente tutte le potenzialità di questo nuovo, “super-democratico” e rivoluzionario sistema di condivisione globale dei contenuti. Mancava però un altro importante passo prima della rapidissima diffusione del Web su scala mondiale, un passo che riguardava appunto la facilità d’accesso a tali contenuti. Il grande successo del “W3C” fu quello di creare il primo “GUI-Browser” (Graphical User Interface-Browser) , un software in grado di poter “navigare” (termine coniato nel 1992 da Jean Armour Polly) fra i contenuti del “World Wide Web”, o più semplicemente nel Web, in maniera guidata e semplificata per l’utente grazie ad un’interfaccia grafica in grado di automatizzare tutta quella serie di processi da svolgere precedentemente in modo manuale (e che rendeva, appunto, l’accesso alla rete un’esclusiva per “appassionati” o “esperti”). Da questo punto in poi (1993) si assisterà a una vera e propria esplosione di accessi alla rete e di proliferazione dei contenuti inarrestabile tutt’oggi. I media iniziano ad usare Internet come fonte d’informazione, la Casa Bianca e le Nazioni Unite vanno online, i siti Web nel mondo passano da 623 del 1993 a oltre 100.000 tre anni dopo nel 1996, 3.7 milioni nel 1998, e quasi 10 milioni nel 1999 7 . Parallelamente a questa proliferazione vengono tenute regolari conferenze internazionali sul WWW da parte del W3C, e Internet viene progressivamente perfezionato, regolato e aggiornato con migliorie tecniche (aumento della velocità di navigazione, creazione di nuovi servizi come i “motori di ricerca”), tutele per gli utilizzatori (norme e regolamenti per privacy, copyright, commercio elettronico) e revisioni dei contenuti (arricchimento degli elementi formali/estetici e contenutistici delle pagine web, convergenze multimediali, diffusione libera di nuovi programmi all’avanguardia per la navigazione). 7 Dati forniti dalla Computer Industry Almanac Inc. (1993) e dalla NUA Internet Surveys (1999)
Anteprima della tesi: La Condivisione Globale: Web 2.0, Social Networks, “Faceboom”, Censure e Ipotesi sul futuro della rete., Pagina 7

Indice dalla tesi:

La Condivisione Globale: Web 2.0, Social Networks, “Faceboom”, Censure e Ipotesi sul futuro della rete.

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Informazioni tesi

Autore: Paolo Cardelli
Tipo: Laurea liv.I
Anno: 2008-09
Università: Università degli Studi di Teramo
Facoltà: Scienze della Comunicazione
Corso: Scienze della comunicazione
Relatore: GabrieleD'Autilia
Lingua: Italiano
Num. pagine: 63

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