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Istituzioni, opinione pubblica e stampa nella transizione tra Monarchia e Repubblica

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Capitolo I | L’Italia dall’abisso della guerra alla ricostruzione politico-istituzionale 13 tare su nuclei e legami clandestini di una certa saldezza e capillarità, nonchØ su un diffuso prestigio 9 . Tutt’altro che agevole fu, invece, la ricostruzione dell’altro partito del- la classe operaia, il Partito Socialista. Infatti, contro il vecchio PSI vi erano riserve e ostilità profonde all’interno degli stessi ambienti socialisti. La pro- va tangibile di tale stato d’animo fu la creazione, nel gennaio del 1943, a Milano, del Movimento di Unità Proletaria (MUP), ad opera di Lelio Bas- so 10 . A Roma, invece, risorgeva, per volontà di Pietro Nenni, il Partito So- 9 L. Lotti, I partiti della Repubblica. La politica in Italia dal 1946 al 1997, Felice Le Monnier, Fi- renze, 1997, p. 16. 10 Lelio Basso nacque a Varazze, in provincia di Savona, il 25 dicembre 1903. Nel 1921 prese la sua prima tessera socialista, aderendo al gruppo studentesco del Partito. Partecipò alla lotta antifa- scista e nel 1927 entrò nella “Giovane Italia”, un'organizzazione clandestina di ispirazione repub- blicana. All'inizio dell'anno successivo gli vennero inflitti cinque anni di confino (poi ridotti a tre) all'isola di Ponza. Tornato a Milano nell'aprile 1931, riprese l'attività professionale ma si rifiutò di iscriversi al Partito Fascista e al sindacato fascista avvocati e procuratori e venne messo sotto stret- ta sorveglianza dalla polizia. Nel 1934 partecipò alla costituzione del “Centro interno”, l'organiz- zazione clandestina dei socialisti. Nell'estate del 1939 venne nuovamente arrestato, rilasciato e an- cora rinchiuso, nel 1940, nel campo di concentramento di Colfiorito (Perugia) e poi trasferito al confino sull'Appennino marchigiano, a Piobbico. Tra il 1941 e il 1942 Basso riprese i collegamenti con i gruppi socialisti clandestini. Egli voleva costituire un partito socialista nuovo, classista e uni- tario, rivoluzionario e intransigente. Così, nel gennaio 1943, fondò a Milano, con altri esponenti antifascisti, il Movimento di unità proletaria, che agisva in collegamento con il gruppo romano di Unità proletaria. Quando il MUP si unì al ricostituito PSI, Basso venne eletto nella direzione del nuovo partito, ma le sue idee non trovarono consonanza con il gruppo dirigente. Critico nei con- fronti della direzione di Pietro Nenni, in ottobre fondò a Milano il giornale e il gruppo di «Bandie- ra Rossa» e in novembre uscì dalla direzione e si allontanò dal Partito. Ma una valutazione realisti- ca lo convinse a rientrare nel maggio 1944. Venne così eletto nell'Esecutivo e nominato prima re- sponsabile dell'organizzazione socialista per la Lombardia e poi per l'Alta Italia. In questi ruoli diede un importante contributo alla lotta di Resistenza contro il nazifascismo. Fu tra i principali organizzatori e dirigenti dell'insurrezione milanese del 25 aprile 1945. Al Congresso di Roma del Partito socialista, nel gennaio 1947, venne eletto segretario generale. Il periodo piø buio dei rap- porti con la direzione socialista si ebbe nel 1956, dopo il XX congresso del Partito Comunista So- vietico e la condanna dello stalinismo. Il difficile rapporto con il PSI si sciolse definitivamente alla fine del 1963 quando, con la formazione del primo governo di centrosinistra con voto e con mini- stri socialisti, Basso pronunciò alla Camera un discorso che negava la fiducia all'esecutivo. Negli ultimi anni della sua vita si dedicò per lo piø a diverse questioni internazionali. Morì a Roma la mattina del 16 dicembre 1978. Cfr. La vita, in “Lelio Basso. Un protagonista del Novecento”, http://www.leliobasso.it/vita.htm. Sull’attività politica di Lelio Basso, si vedano, tra gli altri, F. Ajmone et al., Lelio Basso nel socialismo italiano, Franco Angeli, Milano, 1981; S. Dalmasso, Le- lio Basso nella storia del socialismo italiano: a trent’anni dalla fondazione del Psiup, Punto Ros- so, Milano, 1995; E. Giovannini, Lelio Basso e la rifondazione socialista del 1947, Lerici, Cosen- za, 1980; G. Monina (a cura di), Il Movimento di unita proletaria, 1943-1945: con due contributi su Lelio Basso e il PSI nel dopoguerra, Carocci, 2005; L. Bimbi, Lelio Basso, ERI, Torino, 1986; L. Basso, Il pensiero di Lelio Basso: materiale per un'analisi, Fondazione C. Calzari Trebeschi, Brescia, 1981.
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Istituzioni, opinione pubblica e stampa nella transizione tra Monarchia e Repubblica

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Informazioni tesi

  Autore: Antonio Bellantoni
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Messina
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Metodi e Linguaggi del Giornalismo
  Relatore: Patrizia De Salvo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 411

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