Ultrasonografia quantitativa falangea nella valutazione della familiarità dell’osteoporosi in pazienti con fratture prossimali di collo di femore

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9 progressivamente perso con l’avanzare dell’età. Nelle donne la perdita della funzione ovarica che avviene con la menopausa (tipicamente dopo i 50 anni) determina una rapida perdita di massa ossea, tanto che la maggior parte delle donne di 70 anni rientra nei criteri per la diagnosi di osteoporosi. L’epidemiologia delle fratture (figura 2) segue il medesimo trend della riduzione della massa ossea. La frequenza delle fratture di polso aumenta prima dei 50 anni, presenta un plateau fra i 50 e 60 anni e, successivamente, solo un modesto incremento legato all’età. Al contrario, la frequenza delle fratture femorali raddoppia ogni 5 anni dall’età di 70 anni in poi. Queste differenze potrebbero essere spiegate dal diverso modo di cadere delle persone in relazione all’età; infatti negli anziani sono meno frequenti le cadute a mani tese. Negli Stati Uniti almeno 1,5 milioni di fratture avvengono ogni anno come conseguenza dell’osteoporosi. Dal momento che la popolazione tende a invecchiare, il numero totale delle fratture continuerà inevitabilmente ad aumentare. Negli Stati Uniti si registrano ogni anno circa 300.000 fratture di femore che necessitano di ospedalizzazione e intervento chirurgico. La probabilità che un soggetto bianco di 50 anni presenti una frattura di femore nel corso della vita è del 14% per le donne e del 5% per gli uomini, mentre il rischio per la popolazione afroamericana è di circa la metà. Le fratture di femore sono associate a un’elevata incidenza di trombosi venosa profonda ed embolia polmonare (dal 20 al 50%) e, inoltre, sono gravate da una mortalità oscillante tra il 5% e il 20% nei mesi che seguono l’intervento chirurgico. Negli Stati Uniti vi sono circa 500.000 fratture vertebrali ogni anno. Solo una piccola percentuale di queste sono clinicamente evidenti, dal momento che molte sono asintomatiche e vengono di solito diagnosticate casualmente durante un esame radiografico eseguito per altri motivi. Le fratture vertebrali solo raramente determinano l’ospedalizzazione del paziente, ma sono associate a un significativo incremento della morbilità a lungo termine e a un moderato aumento della mortalità. La presenza di fratture vertebrali multiple determina una riduzione di altezza (spesso di diversi centimetri), cifosi e dolore persistente legato a un’alterazione della biomeccanica della schiena. Le fratture vertebrali del tratto toracico possono associarsi a una patologia polmonare restrittiva, mentre quelle del tratto lombare si associano più spesso a sintomi addominali quali distensione, precoce senso di sazietà e stipsi.

Anteprima della Tesi di Luca Violani

Anteprima della tesi: Ultrasonografia quantitativa falangea nella valutazione della familiarità dell’osteoporosi in pazienti con fratture prossimali di collo di femore, Pagina 6

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Luca Violani Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

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