La Direttiva Rimpatri: Test case della procedura di codecisione in materia di immigrazione

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14 In particolare, per quanto riguarda i rimpatri, a queste indicazioni hanno fatto seguito due raccomandazioni del novembre e dicembre 1992 che si occupavano della prassi negli Stati membri in materia di ―deportazione di cittadini non-comunitari presenti illegalmente nel territorio di uno Stato membro‖ e dei ―transiti nei casi di deportazione‖ 39 . La prima raccomandazione è particolarmente interessante perché contiene già numerosi principi ed elementi fondamentali di una politica comune in materia di rimpatri 40 e invita anche la Commissione alla presentazione di proposte di legislazione in materia di favoreggiamento dell‘immigrazione clandestina e del lavoro irregolare, che saranno però elaborate solo molti anni dopo 41 . Infine, allegato alla raccomandazione vi è l‘elenco di una serie di principi intesi come linee guida per lo scambio di informazioni fra Stati membri. Tuttavia, nonostante la volontà di armonizzazione espressa con tali raccomandazioni e con il rapporto sopra menzionato del 1991 e nonostante la chiara proposta tedesca di ―comunitarizzazione‖ della materia, appoggiata dal Parlamento europeo 42 , va notato che, ancora una volta, solo la materia dei visti è rientrata nell‘ambito di competenza comunitaria. Il tema dell‘immigrazione irregolare viene inserito nel c.d. terzo pilastro del sistema che prevede la cooperazione intergovernativa fra i partners europei 43 . La nuova struttura dell‘Unione è infatti comunemente descritta come un tempio supportato da tre pilastri, il primo costituito dalle Comunità Europee, fondate sulle norme riviste dei Trattati CEE divenuta CE, CECA e EURATOM, il secondo dalle disposizioni in materia di politica estera e sicurezza comune (PESC) del Titolo V ed 39 Documento del Consiglio n.1266/92. Cfr. HANDOLL J., Free movement of persons in the European Union, Wiley, 1995, p. 362-363. 40 Questi attengono al paese di destinazione, alle norme procedurali ed in particolare alle garanzie giurisdizionali, alla detenzione, al processo di identificazione attraverso le impronte digitali. Cfr. HAILBRONNER K., Immigration and asylum law and policy in the European Union, Kluwer law international, 2000, p. 437. 41 Direttiva 2002/90 volta a definire il favoreggiamento dell'ingresso, del transito e del soggiorno illegali e COM/2007/249 Proposta di Direttiva che introduce sanzioni contro i datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi soggiornanti illegalmente nell'UE. 42 Risoluzione del 16 luglio 1990, punto 9 recita: ―[…] inserire nella competenza esclusiva della Comunità le questioni relative all‘ingresso, alla circolazione e al domicilio di cittadini di paesi terzi […]‖. 43 PEERS S., From Black Market to Constitution: the Development of the Institutional Framework for EC Immigration and Asylum Law, in PEERS S. e ROGERS N., EU Immigration and Asylum Law, Martinus Nijhoff, 2006, p. 20 e ss.

Anteprima della Tesi di Emanuela Anna Canetta Rossi Palermo

Anteprima della tesi: La Direttiva Rimpatri: Test case della procedura di codecisione in materia di immigrazione, Pagina 15

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Diritto Internazionale

Autore: Emanuela Anna Canetta Rossi Palermo Contatta »

Composta da 275 pagine.

 

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