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Le dimensioni europee dell'insegnamento. Immaginare e rappresentare una nuova comunità nella scuola europea

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13 quei pregiudizi nazionalisti che secondo molti avevano contribuito allo scoppio della guerra. 27 Dopo la seconda guerra mondiale sono state intraprese iniziative simili col sostegno del Consiglio d’Europa e più tardi dell’Unione Europea, i quali hanno anche cercato di promuovere una revisione diretta a una rappresentazione più pacifica e più unitaria della storia europea. 28 Nei dibattiti sulla legittimità del progetto europeo la storia assume un ruolo importante. Secondo il filosofo francese Jean-Marc Ferry il rapporto con la storia è uno degli elementi centrali in cui un’Europa fondata su principi universali si distinguerebbe da un sopranazionalismo “che non è nient’altro di ciò che pretende di superare: il nazionalismo, e inoltre cieco a questa contraddizione, e ostinato a proseguire un semplice lavoro di devastazione” [delle identità nazionali]. 29 Alla ‘amnesia selettiva’ prescritta per la nazione da Ernest Renan, Ferry contrappone un rapporto argomentativo e autocritico col passato, perché uno stato europeo non definisca dei criteri culturali d’esclusione oltre alla necessità di aderire ai principi della democrazia e dei diritti dell’uomo: uno stato europeo, quindi, che potrebbe comprendere tutto il mondo e tutti i suoi abitanti a patto che essi condividano la stessa cultura politica democratica. 30 Perciò volevamo capire meglio come si insegna la storia nelle Scuole Europee, sperando di gettare più luce sulla domanda che ruolo occupa la ‘dimensione europea’ in queste scuole. Un altro punto di partenza era l’ipotesi che una tale analisi avrebbe potuto indicare alcuni problemi e prospettive per un possibile rafforzamento di una dimensione europea nei curriculum nazionali. A causa dei limiti di tempo e di risorse che hanno caratterizzato questo progetto di ricerca, esso è essenzialmente di carattere orientativo. Considerati i dubbi suscitati dai citati articoli di Savvides sull’importanza dell’ideologia europea nelle scuole europee, bisognava verificare come primo punto che i temi centrali delle discussioni sulla dimensione europea nell’insegnamento storico avessero anche pertinenza per la pratica in queste scuole, e come questi temi sono interpretati. A questo scopo abbiamo intervistato un’ispettrice e tredici insegnanti di storia in tre delle quattro Scuole Europee che si trovano a Bruxelles, indagando sulla loro visione 27 Verga, Marcello,. Storie d´Europea. Secoli XVIII – XXI. Roma : Carocci, 2004, pp. 85-87. 28 Per più informazioni sul ruolo del Consiglio d’Europa sotto questo riguardo, si veda Galimberti, Il Consiglio d'Europa e l'insegnamento della storia, cit., particolarmente i capitoli 2 e 3. Per l’UE, si veda Shore, Building Europe, cit., pp. 54-60. 29 Ferry, Jean-Marc. La question de l'Etat européen. Paris: Gallimard, 2000, p.67. 30 Ivi, pp. 166-169.
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Le dimensioni europee dell'insegnamento. Immaginare e rappresentare una nuova comunità nella scuola europea

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Informazioni tesi

Autore: Joost Van Der Meer
Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
Anno: 2007-08
Università: Università degli Studi di Bologna
Facoltà: Lettere e Filosofia
Corso: Studi europei
Relatore: MariaSalvati
Lingua: Italiano
Num. pagine: 149

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