Le dimensioni europee dell'insegnamento. Immaginare e rappresentare una nuova comunità nella scuola europea

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7 che essa si applica abbastanza bene alla costruzione europea, almeno se si prescinde dal concetto di sovranità che è stata resa molto problematica da questa stessa costruzione. 7 Benché ci siano degli importanti pensatori politici che negano l’idea che il progetto europeo sia di per sé ‘limitato’, per il momento possiamo dire che quando si pensa all’Europa, generalmente non si pensa al mondo intero. Va notato che perfino Jürgen Habermas, uno dei teorici più importanti dello stato ‘postnazionale’, si è chiesto se il processo d’apprendimento degli stati-nazione nel campo della produzione di una solidarietà su scala nazionale non si possa estendere a un livello europeo, anche se egli concepisce tale processo solo come un livello intermedio che dovrebbe precedere una cittadinanza mondiale. La domanda è stata posta in un articolo significativamente intitolato The European Nation-State and the pressures of globalization. 8 Andando più indietro nel tempo, ricordiamo che l’idea d’Europa è stata per molto tempo legata a vari criteri limitativi, soprattutto di tipo religioso o razziale, come scoprì il giamaicano Dudley Thompson durante la seconda guerra mondiale: quando egli si presentò come volontario per la ‘Royal Air Force’, gli fu domandato se era un ‘europeo di razza pura’. 9 Nonostante tutto ciò, bisogna ricordare che la costruzione europea ha preso forma in un clima di forte avversione al nazionalismo, il quale era considerato da molti come il maggior responsabile di due guerre lunghe e sanguinose. Il rischio di trasporre questo nazionalismo a un livello europeo, invece di superarlo, era ben presente a coloro che hanno dato spunto al progetto europeo. Ricordiamo le parole del federalista Denis de Rougemont al congresso dell’Aja nel 1948: “L’Europe s’est de tout temps ouverte au monde entier. A tort ou à raison, par idéalisme ou par ignorance, en vertu de sa foi ou dans des vue impérialistes, elle a toujours conçu sa civilisation comme un ensemble de valeurs universelles. Il ne s’agit pas pour nous d’opposer une nation européenne aux grandes nations de l’Est et de l’Ouest, ni de vouloir une culture européenne synthétique, valable pour nous seuls et fermée sur elle- même. Notre ambition est de contribuer à l’union de nos pays qui sera leur 7 Anderson, Benedict. Imagined communities. Reflexions on the origins and spread of nationalism. Revised and extended edition. London: Verso, 1991, p. 6. 8 Habermas, Jürgen. «The European Nation-State and the Pressures of Globalization.» New Left Review, Aprile 1999: 46-59, colà 58. 9 Mazower, Mark. Dark continent : Europe's twentieth century. London: Penguin, 1999, p. 198.

Anteprima della Tesi di Joost Van Der Meer

Anteprima della tesi: Le dimensioni europee dell'insegnamento. Immaginare e rappresentare una nuova comunità nella scuola europea, Pagina 5

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Joost Van Der Meer Contatta »

Composta da 149 pagine.

 

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