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Aquileia Caput Viarum

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6 penetrazione romana nella Cisalpina, il primo atto del governo romano fu quello di dedurvi un numero di veterani latini sufficiente ad appagare le esigenze militari della zona e al tempo stesso di dotare i coloni di appezzamenti di terra, atti a soddisfarne le necessità primarie di sostentamento e quelle non meno importanti di sviluppo economico e commerciale. Aquileia fu popolata da tremila coloni, in gran parte veterani latini di fanteria, e, dodici anni dopo la fondazione, per rafforzarla ulteriormente, venne effettuata una seconda deduzione di altri 1500, che favorì un ampliamento urbanistico: la città assunse una forma allungata, condizionata dal percorso del fiume Natisone (oggi Natissa). Ai coloni, furono assegnati consistenti lotti di terreno: 50 iugeri (circa 12,6 ettari) ai fanti, 100 ai centurioni e 140 ai cavalieri, organizzati secondo il sistema della centuriazione. 4 Presso i Romani, contemporaneamente alla fondazione di una nuova colonia o all’istituzione di un nuovo municipium, era infatti prassi comune pianificare in modo geometrico il territorio, 5 al fine di provvedere nella maniera più celere alla distribuzione delle terre, alla loro catastazione e, contestualmente, a calcolare le eventuali imposte da esigere. 6 Si presume che i coloni abbiano complessivamente occupato una superficie di 600-700 chilometri quadrati della pianura ad est del Tagliamento; queste terre, per la loro conversione all'agricoltura, dovettero necessariamente essere sottoposte a lunghi lavori di bonifica idraulica e forestale, come testimonia Vitruvio 7 , realizzati attraverso gli sforzi di più di una generazione. Nell’89 a.C. Aquileia da colonia latina sale al rango di municipium civium romanorum con pieno diritto di cittadinanza romana per i suoi abitanti. Quando l’imperatore Augusto suddivise l’Italia in undici regioni, Aquileia fu decretata capoluogo della X Regio, che, con la riforma di Diocleziano, prenderà il nome ufficiale di provincia Venetia et Histria. 8 Posta ai confini dell’Italia romana, svolse un ruolo di fondamentale importanza nel disegno politico e 4 E. MANGANI, F. REBECCHI, M.J. STRAZZULLA, 1981, p. 210 5 M.P. MUZZIOLI, 2005, p. 7 segg. 6 F. PRENC, 2000, p. 49 segg. 7 Vitr., 1, 4, 11 8 C. ZACCARIA, 1986, p. 100
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Aquileia Caput Viarum

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Informazioni tesi

  Autore: Claudio Riboldi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze geografiche
  Relatore: Giovanna  Bonora Mazzoli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 54

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vie consolari romane
aquileia
regio x
natiso
virunum
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noricum
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