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L'implementazione del SISTRI nella tracciabilità dei rifiuti: vantaggi e criticità

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4 INTRODUZIONE Il decreto ministeriale del 17 dicembre 2009 ha istituito il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, il SISTRI. Questo nuovo sistema di monitoraggio dei rifiuti ha creato, e sta tuttora creando, non pochi problemi per tutti quei soggetti che si vedono obbligati a passare dai vecchi metodi cartacei (MUD, formulario d’identificazione e re- gistro di carico e scarico) al SISTRI. Le imprese, infatti, si trovano a rivoluzionare il loro sistema di gestione e registrazione dei rifiuti: prima del SISTRI le categorie d’imprese indicate nell’art. 189 comma 3 del D.lg. 152/2006 erano obbligate a comunicare annualmente alle Camere di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato territorialmente competenti la quantità e la qualità di rifiuti prodotti dalla loro attività attraverso il Modello Unico di Dichiarazione ambienta- le (MUD), come previsto dal D.lgs. 22/1997 e successive modiche e integrazioni. Al fi- ne di questa comunicazione annuale al Catasto dei rifiuti esse dovevano tenere un regi- stro di carico e scarico sul quale annotare la quantità e le caratteristiche qualitative dei rifiuti prodotti nei termini previsti dall’art.190 del D.lg. 152/2006. Infine il trasporto di questi rifiuti era accompagnato da un formulario d’identificazione come previsto dall’art.193 della stessa legge. Il tutto si accompagnava e si accompagna a sistemi En- terprise Resourse Planning (ERP) ambientali che gestiscono, attraverso un sistema di omologhe, la definizione e la mappatura del rifiuto, dalla produzione alla destinazione, garantendo la piena tracciabilità delle lavorazioni all’interno dell’azienda. Il SISTRI si inserisce in maniera violenta in questo sistema poiché prevede, per i sog- getti obbligati e quelli che aderiscono su base volontaria come previsto dall’art. 1 del D.M. 17 dicembre 2009, la sostituzione del MUD, FIR e del registro di carico e scarico con la scheda ―Area registro-cronologico‖ e con la scheda ―Area movimentazione‖ del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti. La principale novità apportata è che i vari sog- getti coinvolti nella movimentazione dei rifiuti si trovano a lavorare su una sola ―Scheda movimentazione dei rifiuti‖ creata dal produttore e richiamata dall’intermediario, dal trasportatore e dal gestore nei momenti in cui essi sono coinvolti nelle operazioni. Prima del SISTRI invece, ogni soggetto era tenuto alla compilazione del Registro di carico e
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L'implementazione del SISTRI nella tracciabilità dei rifiuti: vantaggi e criticità

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Informazioni tesi

  Autore: Angela Flocco
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze economico-aziendali
  Relatore: Alberto Simboli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 157

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Parole chiave

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ecomafia
d.lgs.152/2006
mud
sistri
d.lgs 205/2010
direttiva 98/2008/ce
registro di carico/scarico
tracciabilità rifiuti
d.m. 17 dicembre 2009
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