L’immigrazione a tutto schermo. Rappresentazione del migrante nel cinema italiano contemporaneo

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8 transito e quelle infine di destinazione, coinvolgendo una pluralità di attori e istituzioni” 5 ; dunque entrano in gioco tre principali fattori: · “le società d’origine, con le loro capacità di offrire benessere, libertà e diritti ai propri cittadini e con politiche più o meno favorevoli all’espatrio per ragioni di lavoro di parte della popolazione; · i migranti attuali e potenziali, con le loro aspirazioni, progetti e legami sociali; · le società riceventi, sotto il duplice profilo della domanda di lavoro di importazione e delle modalità di accoglienza, istituzionale e non, dei nuovi arrivati” 6 . Questi processi così definiti saranno implicitamente ed esplicitamente dichiarati nei film che ho analizzato, in cui fondamentale sarà il rapporto tra gli immigrati e l’ambiente che li ospita. Oggi tuttavia è difficile dare una definizione di migrante che sia universalmente riconosciuta poiché questa varia a seconda dei sistemi giuridici, delle vicende storiche e delle contingenze politiche; l’impiego di definizioni diverse inoltre incide sul conteggio degli immigrati stessi. Con cautela assumiamo come base di partenza quella proposta dalle Nazioni Unite per cui l’immigrato è “una persona che si è spostata in un paese diverso da quello di residenza abituale e che vive in quel paese da più di un anno” 7 . Bisogna ancora distinguere tra il movimento dell’emigrazione, che si riferisce all’uscita dal paese d’origine, rispetto all’immigrazione, che riguarda l’ingresso nel paese ricevente. Da qui gli immigrati e gli emigrati. Vediamo ora più in concreto la situazione dell’Italia trasformatasi nell’ultimo secolo e mezzo da paese d’emigrazione a paese d’immigrazione. 1.1) Il caso dell’Italia: dall’emigrazione all’immigrazione L’Italia, per gran parte della sua storia recente è stato un paese di emigrazione. Gli italiani emigrati tra il 1870 e il 1980 furono complessivamente circa 27 milioni (di cui 3.300.000 circa dal solo Veneto), quanti cioè ne contava la penisola all’unificazione politica del 1861. Secondo il rapporto del MAE, Comunità italiane nel mondo 1985-1987, gli italiani nel mondo erano nel 1988 ben 58.000.000, all’incirca quanto gli attuali abitanti dell’Italia 8 . 5 M. Ambrosini, op. cit., p.17 6 M. Ambrosini, op. cit., p.18 7 E.Kofman, A. Phizackelea, P. Raghuram, R. Sales, Gender and International Migration in Europe. Employment, Welfare and Politics, London-New York, Routledge, 2000, in M. Ambrosini, op.cit., p.17 8 G.A. Stella, L’Orda. Quando gli Albanesi eravamo noi, Milano, Rizzoli, 2003

Anteprima della Tesi di Vincenzo Piperno

Anteprima della tesi: L’immigrazione a tutto schermo. Rappresentazione del migrante nel cinema italiano contemporaneo, Pagina 4

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Vincenzo Piperno Contatta »

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