La sopratitolazione di un'opera lirica: caratteristiche e differenze con la sottotitolazione di prodotti filmici

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5 infine, devono tener conto delle esigenze informative dei destinatari finali e delle loro capacità ricettive. 1.2 Accessibilità e traduzione audiovisiva Nel definire la natura e gli scopi della traduzione audiovisiva nelle righe sopra, sono stati menzionati non solo ostacoli di tipo linguistico e culturale che impediscono l‟accessibilità ai prodotti audiovisivi, ma anche quelli di tipo sensoriale. Le barriere sensoriali a cui si fa riferimento in questa sede sono, nello specifico, quelle relative all‟udito e alla vista. Ciò significa che i soggetti con disabilità visive e uditive non potrebbero avere accesso ai prodotti audiovisivi, se non grazie al supporto fornito loro per mezzo di particolari metodologie e strumenti di natura linguistica che si vanno ad inserire nel già vasto panorama della traduzione audiovisiva. In questa prospettiva, dunque, acquisisce notevole importanza il concetto di accessibilità, intesa come la possibilità, o meglio, il diritto posseduto da ogni individuo di usufruire dei contenuti e dei materiali trasmessi per mezzo delle tecnologie dell‟informazione e della comunicazione. In una società che vuole essere sempre più equa e inclusiva, il concetto di accessibilità ha assunto quindi un importante ruolo sociale e, in ragione di ciò, sono aumentati gli sforzi per rendere le varie tipologie di prodotti e programmi audiovisivi usufruibili da parte di un pubblico che, altrimenti, non potrebbe accedervi. Al giorno d‟oggi, le leggi in materia di accessibilità in vigore in tutta Europa prevedono l‟utilizzo di due forme particolari di traduzione audiovisiva: la sottotitolazione per non udenti e l‟audiodescrizione per non vedenti (Zirone 2009: 3). Queste due procedure, sebbene non implichino un trasferimento linguistico da una lingua di partenza a una lingua di arrivo, sono state riconosciute e catalogate come forme di traduzione audiovisiva proprio in virtù del fatto che permettono a soggetti non udenti e non vedenti la comprensione e quindi la fruibilità di molti beni e servizi audiovisivi e la possibilità di accedere a maggiori fonti di informazione. A confermare l‟importanza di queste due tecniche di traduzione sul piano sociale e per promuovere la loro diffusione nei media, è stata disposta una direttiva europea nell‟ambito delle politiche per l‟accessibilità alle informazioni e ai contenuti audiovisivi, la quale dispone all‟articolo 7 quanto segue:

Anteprima della Tesi di Serena Ippoliti

Anteprima della tesi: La sopratitolazione di un'opera lirica: caratteristiche e differenze con la sottotitolazione di prodotti filmici, Pagina 6

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Serena Ippoliti Contatta »

Composta da 207 pagine.

 

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