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Un'eredità scomoda: dall'epurazione alla legge di Amnistia (1943-1948)

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5 La maggiore disponibilità di dati sul numero di persone coinvolte nell‟azione degli organi preposti all‟epurazione della pubblica amministrazione e alla punizione dei crimini perpetrati durante il regime fascista come nel corso dell‟occupazione nazifascista, hanno condotto alcuni studiosi contemporanei ad esprimersi in favore di una rivalutazione complessiva del processo di epurazione. La svolta cruciale nel ritrovato interesse verso questo tema è dovuto, sicuramente, anche al fatto che di recente sono stati resi accessibili agli studiosi dei fondi archivistici di fondamentale importanza, come quello dell‟Alto commissariato per le sanzioni contro il fascismo, depositati presso gli archivi di Stato. Si tratta di dati che per lungo tempo sono risultati riservati, a causa della loro natura di atti amministrativi che in quanto tali non sono sottoposti all‟obbligo di pubblicazione. Grazie a queste ricerche, dunque, oggi si può affermare con più certezza che un tentativo concreto di fornire al nascente stato democratico una classe dirigente non compromessa col passato regime, e di punire chi si era macchiato di crimini orribili verso la popolazione c‟è stato. Altro discorso, invece, riguarda gli esiti concreti di questi sforzi, punto sul quale il dibattito è all‟inizio, e ricco di opinioni contrastanti. Lo studio qui proposto si è avvalso della consultazione delle maggiori opere sull‟epurazione pubblicate a partire dalla metà degli anni ‟90, come quella giudicata di stampo “revisionistico” di Hans Woller I conti con il fascismo, pubblicato nel 1996 e considerabile, insieme al lavoro di R. Palmer Domenico Processo ai fascisti, forse una delle opere che ha inaugurato questo nuovo ciclo di studi. Diversa è la Storia dell’epurazione in Italia di Romano Canosa, uno dei primi tra gli storici italiani a rispondere all‟esigenza di una più completa e approfondita analisi della tematica in questione. Oltre a questo materiale si sono consultati alcuni studi settoriali pubblicati prevalentemente nell‟ultimo decennio, su autorevoli riviste di storia, come Mondo contemporaneo. Abbiamo poi consultato anche la recentissima opera di Mimmo Franzinelli dedicata al tema dell‟Amnistia del 1946, (altra questione tabù per la storiografia italiana), al fine di rendere più completo il quadro dell‟epurazione, che ha avuto in quel provvedimento uno dei suoi atti conclusivi, almeno sotto il punto di vista simbolico. Figurano nella bibliografia anche degli articoli coevi di stampo giuridico, che non casualmente riguardano entrambe l‟Amnistia Togliatti, risultando indispensabili proprio a
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Un'eredità scomoda: dall'epurazione alla legge di Amnistia (1943-1948)

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Informazioni tesi

Autore: Adriano Manna
Tipo: Laurea liv.I
Anno: 2009-10
Università: Università degli Studi Roma Tre
Facoltà: Scienze Politiche
Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
Relatore: StefaniaBartoloni
Lingua: Italiano
Num. pagine: 61

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