Skip to content

Il suicidio in carcere: analisi di alcuni istituti penitenziari sardi

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
12 caratterizzate da “un organizzazione fortemente gerarchica e con un imponente senso di appartenenza al gruppo, che hanno come emozione prevalente quella della vergogna” (Pandolfi, 2000, pag.13). Al posto di onore, devozione e orgoglio, in queste culture può essere alla base di un gesto suicida anche il sentimento di rabbia e vendetta, come in alcune tribù primitive all'interno delle quali si credeva fortemente nella potenzialità persecutrice del fantasma del defunto (Pandolfi, 2000). I.2. Il suicidio nella cultura occidentale Il termine suicidium appare in Occidente solo alla fine del 17°secolo grazie all'abate Des Fontaines per significare (e istituzionalizzare) “l'atto con cui l'uomo dispone definitivamente di se stesso” (Des Fontaines, cit. in Sarchiapone; De Risio, 2002, pag. 21). Infatti osservando l‟etimologia della parola vediamo come Suicidio deriva dal latino sui caedes, ovvero “uccisione di sé medesimo”. Se in un primo momento il suicidio si trova in bilico fra un cultura di accettazione e una di riprovazione, in seguito finì per essere addirittura condannato. Parliamo di accettazione quando nell'antica Grecia tale gesto era attuato (come in oriente) per questioni di onore: per espiare un peccato o in virtù delle proprie convinzioni ed ideali. E' il caso di Socrate che bevve la cicuta per non rinunciare ai propri insegnamenti (“ognuno deve essere pronto a morire per il giusto”) (Socrate, cit. in Sarchiapone; De Risio, 2002, pag.22) o Annibale che bevve il veleno per non cadere nelle mani del nemico. La cultura Greca alterna momenti di accettazione e momenti di condanna assoluta per il suicida. Per esempio, se gli stoici ed epicurei credevano nella libertà dell'uomo e nel suo diritto di porre fine alla propria esistenza, Aristotele d'altro canto condannava il gesto in quanto frutto di codardia, nonché lesione della società stessa (definita “concretizzazione alta e pura dell'animo umano stesso”) (Aristotele, cit. in Sarchiapone; De Risio, 2002, pag.22 ). Ad Atene, sebbene il suicidio non fosse violazione vera e propria dalla legge, era comunque punito tramite la negazione dei riti funebri al cadavere e la recisione della mano che aveva compiuto l'atto. La mano era poi sepolta lontano dal corpo del suicida. Passando alla cultura Romana, eccetto pochi esempi considerati eroici come il suicidio di Catone o di Seneca (“ringraziamo Dio che nessuno può essere trattenuto in vita
Anteprima della tesi: Il suicidio in carcere: analisi di alcuni istituti penitenziari sardi, Pagina 9

Preview dalla tesi:

Il suicidio in carcere: analisi di alcuni istituti penitenziari sardi

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Federica Cossu
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Criminologia applicata per l'investigazione e la sicurezza
  Relatore: Gabriele Prati
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 148

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

cpt
carcere iglesias
casa penale alghero
carcere san sebastiano
istituto penitenziario
malattie psichiatriche
prigionieri
prigione
ristretti
suicidio in carcere
carcere
criminologia
detenuti
suicidio
disagio sociale

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi